Toscana

A Pisa nasce centro ricerche nazionale su reumatologia

Farà da supporto a studi complessi e approfonditi in materia

Redazione Ansa

(ANSA) - PISA, 28 MAR - La Fira, Fondazione Italiana per la Ricerca sull'Artrite, ha inaugurato oggi a Pisa il centro ricerche dedicato alla ricerca scientifica in ambito reumatologico presso la Fondazione Pisana per la Scienza onlus, creando un centro nazionale di supporto alla ricerca dove le strumentazioni più avanzate sono a disposizione dei ricercatori italiani per condurre studi complessi e approfonditi. Lo rende noto Fondazione Pisana per la scienza, ente di scopo della Fondazione Pisa. "Abbiamo deciso di aprire un centro ricerche nazionale - osserva Carlomaurizio Montecucco, presidente di Fira e ordinario di reumatologia e direttore del dipartimento di medicina interna e terapia medica dell'università di Pavia - per essere una piattaforma tecnologica a supporto dei progetti che i ricercatori vorranno proporre e sviluppare utilizzando la strumentazione e le competenze a disposizione e offrire un servizio permanente ad altissimo livello per la ricerca reumatologica in Italia". Secondo Fabio Beltram, presidente di Fondazione pisana per la scienza, in questo modo si "rafforza la competitività della ricerca biomedica italiana e del territorio, valorizzando gli importanti investimenti effettuati grazie al supporto della Fondazione Pisa". Il nuovo centro di ricerche, coordinato da Matteo Vecellio, Phd tornato in Italia dopo molti anni all'estero proprio grazie a questo progetto, è dotato di strumenti all'avanguardia per lo studio del Dna e del microbioma umano, che consentono di svolgere ricerche complesse sui meccanismi molecolari alla base di diverse malattie reumatologiche con tempi rapidi, ampliando le possibilità di ricerca nel tempo e collegato in rete con altri centri ricerche nazionali e internazionali per aumentare il valore della ricerca svolta. Il primo studio è sul microbioma umano uterino nelle pazienti affette da artrite reumatoide per determinare i meccanismi molecolari della malattia, il suo possibile contributo nello sviluppo della patologia e nella maggiore incidenza sulla popolazione femminile, mentre il secondo si focalizzerà sull'organizzazione 3D del Dna nelle malattie reumatologiche per determinare quali meccanismi stanno alla base del malfunzionamento delle cellule e la genesi della patologia.
    "Studi dal potenziale enorme - conclude Vecellio - perché lo sforzo richiesto in termini di tempo, competenze e tecnologie può essere affrontato solo da pochi laboratori al mondo e quello della Fondazione Pisana per la Scienza è tra questi" (ANSA).
   

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