Toscana

Mario Marcucci, retrospettiva a 30 anni dalla morte

Mostra a Lucca su pittore viareggino, amico di Luzi e Montale

Redazione Ansa

(ANSA) - LUCCA, 12 DIC - A trent'anni dalla scomparsa, Lucca dedica una retrospettiva a Mario Marcucci, l'artista viareggino tra i protagonisti della pittura del Novecento e amico di poeti e scrittori come Mario Luzi e Eugenio Montale. 'Mario Marcucci.
    Vola alta, pittura' il titolo della mostra ospitata dal 16 dicembre al 15 gennaio prossimi al Palazzo delle Esposizioni (ingresso libero). L'esposizione è organizzata dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca con la Fondazione Lucca Sviluppo e promossa dall'associazione Amici di Mario Marcucci.
    Artista di straordinario valore, ancora oggi grandemente apprezzato, Mario Marcucci ha attraversato con la sua arte buona parte del '900 e nel corso della sua vita, intrattenne rapporti personali e artistici, con buona parte dei più grandi creativi, poeti e scrittori del secolo scorso. Il sottotitolo dell'esposizione, 'Vola alta, pittura', riprende, parafrasandola, si spiega, "una delle poesie di più intensa felicità (Vola alta, parola) di Mario Luzi, che fu tra i poeti e gli scrittori amici di Mario Marcucci e che tanto amarono la sua opera; al pari di Cesare Ghiselli, Antonio Delfini, Mario Tobino, Alessandro Parronchi, Romano Bilenchi, Eugenio Montale, Giuseppe Raimondi, Carlo Betocchi, Alberto Moravia, Carlo Cassola, Manlio Cancogni, Cesare Garboli; assieme a storici dell'arte e critici di assoluto valore, come Francesco Arcangeli e Roberto Tassi".
    La mostra presenta cento opere, soprattutto acquerelli e tecniche miste su carta, che restituiscono il sapore e l'incanto di un artista votato esclusivamente alla pittura, e al desiderio di lasciarne traccia su ogni materiale, anche il più povero e dimesso, e ripercorrono l'evoluzione del suo lavoro, dagli esordi nella seconda metà degli anni Venti fino agli anni Ottanta, e i generi cui si è dedicato, con particolare riferimento ai motivi che più ha sentito propri e dentro i quali ha, quasi ossessivamente, scavato per decenni - gli autoritratti e i ritratti di persone a lui vicine, gli umili scorci della città natale, le nature morte, i fiori e le piante). (ANSA).
   

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