Toscana

Cinema: al via il primo film sull'Accademia della Crusca

E' un docu, da scene in costume ambientate nel '500 a oggi

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 19 OTT - Concluse le riprese del primo film dedicato all'Accademia della Crusca, "La Fabbrica dell'Italiano", dove la storica istituzione si racconta in un docu tra scene di fiction e interviste a personaggi illustri del panorama culturale nazionale. Il film, in uscita a novembre, della durata di circa 55 minuti, ripercorre la storia della Crusca dalle sue origini nel Cinquecento a oggi, grazie anche a scene di fiction ad opera della Compagnia della Seggiole di Fabio Baronti, approfondimenti e interviste a personaggi illustri del panorama culturale, artistico e accademico: lo storico Alessandro Barbero, l'attrice Monica Guerritore, lo storico dell'arte Tomaso Montanari, il presidente dell'Accademia della Crusca Claudio Marazzini, i presidenti onorari Francesco Sabatini e Nicoletta Maraschio, Marco Biffi dell'Università di Firenze. Tra le scene, quelle coi fondatori dell'Accademia nelle sale e nel Giardino monumentale della Villa medicea di Castello, oggi sede dell'Accademia, con le loro prime riunioni accademiche, per lo più scherzose, e l'avvio della grande impresa del Vocabolario che portò nel 1612 alla pubblicazione del primo moderno vocabolario europeo.
    La narrazione cinematografica, attraverso scene in costume e interviste agli esperti, vuole avvicinare il grande pubblico alla più ampia riflessione sull'importanza del linguaggio e sul ruolo, di primo piano, che la lingua italiana ha avuto nel percorso di formazione culturale e politica del nostro Paese. La sceneggiatura è di Giovanni Ortoleva (Menzione Speciale alla Biennale di Venezia nel 2019), la fotografia di Carlo Borean.
    Anteprima fuori concorso al 62/o Festival dei Popoli (Firenze, 20-28 novembre 2021). Grazie al Ministero degli Affari Esteri il film verrà distribuito a tutti gli Istituti Italiani di Cultura.
    Il docufilm, voluto dalla Crusca e realizzato dalla produzione Berta Film, ha il sostegno di Fondazione Cr Firenze, Unicoop e Amici dell'Accademia della Crusca in collaborazione con Toscana Film Commission e Fondazione Teatro della Toscana. (ANSA).
   

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