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REPORTAGE/ "L'Airbus contro la montagna come un missile"

Soccorsi e ricerche nella zona in cui è caduto l'airbus della Germanwings

Redazione Ansa

E' sera quando gli elicotteri smettono di volare e su Seyne-Les-Alpes torna il silenzio. Per tutto il giorno la tranquillità di questo paesino, poco più di 1.400 anime, sulle Alpi dell'Alta Provenza, nel sud della Francia, è stata sconvolta dai soccorritori dell'Airbus A320 della Germanwings che si è schiantato sulle sue montagne. Una lunga fila indiana di lampeggianti, arrivati da tutta la regione.

"Non troveranno più nulla - dice un anziano sulla piazza centrale - non si può far altro che pregare". La conferma arriva dalle televisioni, che ripetono all'infinito il nome di questo paese diventato protagonista di una delle peggiori tragedie aeree mai avvenute in Europa. "L'Airbus è entrato nella montagna e si è disintegrato. E' difficile perfino riconoscere i rottami", dice un soccorritore subito dopo aver sorvolato la zona dell'impatto, sul massiccio del Trois Eveches, a circa 2.000 metri di quota. Sul costone della montagna, annerita dalle fiamme, i segni dell'esplosione.

"Sembrano quelli di una gigantesca bomba", azzarda un gendarme appena atterrato con l'elicottero al campo volo, poco fuori Seyne, dove è stata allestita il centro operativo dei soccorsi. Un testimone racconta di aver visto l'aereo volare "troppo basso" e "di essersi infilato nelle rocce come un missile, di punta". "Non ho mai visto nulla del genere", sottolinea un soccorritore, pallido in volto mentre nella palestra del paese viene allestita la camera ardente per accogliere le salme con i mazzi di fiori, le bandiere della Francia e quelle di Germania e Spagna, le nazioni della maggior parte dei passeggeri morti nello schianto. Sui tavoli, coperti da tovaglie bianche, i registri delle condoglianze ancora intonsi.

"Proseguiremo le operazioni per tutta la notte", dice il portavoce del ministero dell'Interno. "Sul posto c'è una squadra di esperti - spiega - in grado di riconoscere anche la più piccola traccia umana. Faremo di tutto per restituire ai familiari i loro cari", aggiunge, ribadendo "il massimo impegno nelle indagini sulle cause dell'incidente" che già aveva assicurato il ministro Segolene Royale subito dopo aver sorvolato la zona dell'incidente. A Seyne, domani, è previsto l'arrivo del presidente francese Francois Hollande, per accogliere nella zona della tragedia la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il primo ministro spagnolo Mariano Rayoj.

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