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Luigi Di Maio bacia la teca del sangue di San Gennaro

Redazione Ansa

Bacio alla teca con le reliquie del santo: Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e candidato in pectore per la carica di premier del Movimento 5 Stelle, non si sottrae al rito e quando il cardinale Crescenzio Sepe gli porge l'ampolla che contiene il sangue di San Gennaro, a miracolo della liquefazione avvenuto, Di Maio la bacia in segno di devozione. Parla di "forte emozione" nell'essere presente, "per la prima volta" alla celebrazione della festa di San Gennaro, patrono della città e della Campania Non ha voluto, tuttavia, commentare la candidatura provocatoria di Roberto Saviano a premier per i grillini, rispondendo con un 'No', e aggiungendo, lasciando poi il Duomo: "non faccio dichiarazioni". "È la prima volta che vengo in Duomo - ha affermato - è un grande momento legato alla nostra religione e alla fede, sono un fedele e quindi mi faceva piacere esserci, l'ho vissuto prima di tutto come cittadino, poi come istituzione". Al termine della cerimonia, Di Maio, come da consuetudine, insieme con le altre autorità presenti, si è incamminato lungo la navata per raggiungere la basilica di Santa Restituta. Per lui molte strette di mano da parte della gente che, fin dalle prime ore del mattino, ha affollato la chiesa cattedrale e inviti a "non mollare e cacciare via tutti i politici". Di Maio ha avuto anche uno scambio di battute con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, presente come ogni anno alla celebrazione. Al centro del colloquio, secondo quanto si è appreso, la prossima Manovra. Il sindaco ha chiesto di intervenire per i vincoli di bilancio dei comuni, invito che sarebbe stato raccolto da Di Maio. "Bisogna investire in settori cruciali per i quali dovevano provvedere i Comuni - ha sottolineato Di Maio - Gli enti locali oggi hanno sempre meno risorse. C'è anche il tema di mettere a posto le partecipate del Paese, per esempio a Roma abbiamo mandato in concordato l'Atac".

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