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Stampa,BT eliminerà Huawei dalle reti core 4G

L'operatore mobile britannico ha escluso l'azienda anche dal 5G

Redazione Ansa

L'operatore mobile britannico BT eliminerà le apparecchiature di rete Huawei dal "cuore" delle sue reti 4G - dove sono le informazioni sensibili sui clienti - nel giro di due anni, per mettersi in linea con una policy interna che prevede di collocare il costruttore cinese ai margini dell'infrastruttura di telecomunicazioni. Lo scrive il Financial Times, secondo cui l'ex monopolista British Telecom ha anche escluso Huawei dalle gare per la costruzione delle nuove reti 5G. BT continuerà a usare i prodotti Huawei in parti meno sensibili della rete.
    Secondo quanto riferito due settimane fa dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti avrebbero fatto pressione sugli alleati per far fuori Huawei dalle reti di tlc. L'azienda cinese, oltre che negli Usa, è stata esclusa dallo sviluppo del 5G in Australia e Nuova Zelanda. 

"Huawei lavora con BT da quasi 15 anni e, come ha osservato la stessa BT, restiamo un importante fornitore di attrezzature e un prezioso partner per l'innovazione. Continueremo a lavorare con BT nell'era del 5G" scrive Huawei in una nota in cui si augura il perdurare di condizioni commerciali "eque" nel Regio Unito, auspica che la politica resti fuori e che non ci siano discriminazioni in base al Paese di origine. "Fin dall'inizio della partnership, BT ha operato utilizzando diversi fornitori per diversi livelli di rete. Questo accordo rimane tuttora in vigore", spiega la compagnia cinese. "Da quando ha acquisito EE nel 2016, il Gruppo BT ha attivamente allineato l'architettura di rete legacy di EE a quanto sottoscritto nel precedente accordo. Si tratta di un'attività normale e prevedibile, che comprendiamo e sosteniamo". La compagnia evidenzia di operare nel Regno Unito da 17 anni, e di contribuire all'economia del paese con 7.500 posti di lavoro e acquisti per 828 milioni di dollari nel 2017 da società britanniche. "In futuro ci auguriamo che il Regno Unito continui a fornirci un ambiente commerciale equo". "La sicurezza informatica - sottolinea Huawei - non dovrebbe essere una questione politica e i fornitori di apparecchiature non dovrebbero essere trattati diversamente a seconda del loro Paese di origine".
   

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