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Sale pressing su Yahoo!, Apple cala a minimi da 2014

Pesano timori iPhone. Rivolta popolo Twitter, no più caratteri

Redazione Ansa

La pressione su Yahoo! non accenna ad allentarsi. Starboard chiede cambi al vertice, mettendo ancora di più nell'occhio del ciclone l'amministratore delegato, Marissa Mayer. Nuova grana anche per Apple. Le indiscrezioni su un possibile taglio della produzione di iPhone pesano sul titolo, in calo in Borsa per il secondo giorno consecutivo scendendo brevemente anche sotto quota 100 dollari per azione, ai minimi dal 2014. Cupertino incassa anche il downgrade di Rosenblatt, che rivede al ribasso la sua valutazione a 'neutral' da 'buy'.

In una giornata negativa per i listini americani, le cosiddette 'Fang' reggono. Facebook e Netflix sono infatti in controtendenza, con Netflix che balza del 9%. Amazon e Alpabeth limitano le perdite. A spingere Facebook è il lancio di Oculus Rift, il dispositivo per la realtà virtuale, prodotto dalla società acquistata da Mark Zuckerberg per due miliardi di dollari. I pre-ordini per Oculus Rift partono oggi e il dispositivo è in vendita per 599 dollari.

In calo Twitter, che ieri ha perso il 2,42%. La società che cinguetta sta valutando la possibilità di consentire tweet più lunghi, dai 140 caratteri attuali ai 10.000. Una mossa che non piace agli utenti, convinti che il rischio sia di perdere l'originalità del servizio. Jack Dorsey, l'amministratore delegato di Twitter, rassicura: ''La maggioranza dei tweet sarà sempre breve. Non avremo paura di dare più potere a Twitter per la gente''.

E' Yahoo! però ad avere i problemi maggiori. La lettera dell'azionista attivo Starboard al consiglio di amministrazione non usa mezzi termini per chiedere una svolta, iniziando dai vertici. ''L'ultimo anno è stato frustrante per gli azionisti Yahoo!'' afferma Starboard. Il management ''non ha prodotto risultati accettabili causando un forte calo della redditività e del cash flow. Gli investitori hanno perso fiducia nel management'' mette in evidenza Starboard, chiedendo la vendita o lo spin off delle attività core di Yahoo!, una mossa che richiede un cambio ai vertici. Yahoo! replica assicurando che ''l'obiettivo e' quello di massimizzare il valore per gli azionisti''.

Le richieste di Starboard arrivano mentre Mayer è sempre più isolata. Dopo aver suggerito che il rilancio della società richiederà anni, Mayer si è impegnata a offrire ulteriori dettagli sulla ristrutturazione con i risultati del quarto trimestre. Da quando Mayer ha assunto la guida, le vendite di Yahoo! sono calate da 4,5 miliardi di dollari nel 2012 a 4,4 miliardi di dollari nel 2014. I titoli Yahoo! hanno perso negli ultimi 12 mesi il 35%.

Apple sembra invece non piacere più a Wall Street. Negli ultimi sei mesi i titoli hanno perso il 20%. Il trend al ribasso si è accentuato negli ultimi giorni con i rumors di un taglio della produzione di iPhone, che ha innescato cali a catena anche sui titoli dei fornitori cinesi di Apple. I dubbi sull'iPhone aleggiano da diverso tempo, con alcuni analisti che hanno messo in evidenza una debolezza e previsto il primo calo delle vendite.

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