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Cybersecurity: 10 mln italiani colpiti da attacchi digitali

Unipol-Ipsos, furto identità e clonazione carta i più temuti

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 07 FEB - Sono circa 10 milioni gli italiani che hanno subito violazioni digitali, dal furto dell'identità alla clonazione della carta di credito, dalla violazione della privacy al cyberbullismo. Le violazioni coinvolgono soprattutto i più giovani della Generazione Z (32% delle persone tra 16 e 26 anni) e si verificano in maniera uniforme in tutta Italia. E' quanto emerge da una ricerca di Changes Unipol, elaborata da Ipsos, in occasione della 19esima edizione del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita dalla Commissione Europea. Il 53% degli italiani si sente esposto alle violazioni digitali, in particolare, tra i baby boomers (58%) che temono in particolare il furto dell'identità e la clonazione della carta. Il cyber bullismo è ritenuto un grave rischio dal 37% degli intervistati, in particolare, dal 43% delle donne. Oltre 1 italiano su 2 cerca di proteggersi dal cyber risk con metodi 'fai-da-te': il 55% fornisce nel web solo i dati obbligatori per tutelarsi, soprattutto i baby boomers (64%). In questo scenario di rischi digitali, reali e percepiti, si distinguono l'e-commerce e i pagamenti online: il 77% degli italiani li ritiene sicuri e l'11% molto sicuri. Secondo la ricerca, realizzata su un campione di persone tra 16 e 74 anni, le violazioni diminuiscono con l'aumentare dell'età: spiccano nella Generazione Z, seguita dai Millennials (31% tra i 27 e i 40 anni) e dalla Generazione X (22% tra i 41 e i 56 anni).
    Fanalino di coda i Baby Boomers (11% delle persone tra i 57 e i 64 anni). (ANSA).
   

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