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Ex compagno studi Zuckerberg, su Facebook 50% account è fake

Analisi di Aaron Greenspan, contesa tribunale anche per marchio

Redazione Ansa

Il 50% degli utenti di Facebook è un 'fake'. A lanciare il dato in un periodo non proprio sereno per il social network è Aaron Greenspan, un tempo compagno di studi di Mark Zuckerberg ad Harvard che si è anche scontrato con lui in tribunale per la registrazione del marchio 'Face Book', ossia il modo in cui il social era noto inizialmente.

"Facebook ora non ha, e non avrà mai, un modo per quantificare con precisione il problema degli account fasulli", ha detto Greenspan nella sua analisi secondo la quale il numero reale di utenti della piattaforma andrebbe almeno dimezzato rispetto agli oltre due miliardi ufficiali. E che sarebbero proprio gli account fasulli a far lievitare il numero degli iscritti. "Tenendo conto di tutti questi fattori, calcoliamo che il 50% o più degli utenti di Facebook mensilmente attivi siano in realtà dei falsi", sostiene Greenspan. "E' inequivocabilmente sbagliato, fare una segnalazione responsabile vuol dire riportare dei fatti", ha controbattuto un portavoce di Facebook. Nel 2017 la piattaforma ha ammesso la presenza di profili falsi, osservando che 270 milioni di account potevano rientrare questa categoria.

Aaron Greenspan è a capo di un centro di ricerca creato dalla Think Computer Corporation, da cui è partito il rapporto. Nel 2009 ha raggiunto un accordo confidenziale con Zuckerberg su una controversia relativa al marchio 'Face Book'. Nel 2003, quando era uno studente ad Harvard, Greenspan aveva creato il portale per gli studenti 'houseSYSTEM'. Il social network di Zuckerberg fu poi lanciato ufficialmente il 4 febbraio 2004.

In passato, a contendere la proprietà intellettuale della piattaforma anche i fratelli Tyler e Cameron Winklevoss, una controversia giudiziaria culminata in un risarcimento pari a 65 milioni di dollari nel 2008 poi confermato nel 2011.
   

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