F1

Lo scultore Pierotti dona a Imola 'il volto di Ayrton Senna'

Nuova opera e una mostra a 30 anni dalla morte del pilota

Redazione Ansa

(ANSA) - BOLOGNA, 17 APR - Il Comune di Imola, a 30 anni dalla scomparsa di Ayrton Senna, ricorderà il grande campione brasiliano con un nuovo progetto dell'artista Stefano Pierotti, autore del monumento dedicato a Senna, inaugurato 27 anni fa e posto all'interno del Parco delle Acque Minerali.
    Quello messo a punto dall'artista toscano è un progetto all'insegna della memoria e dell'orizzonte, che si sviluppa su un duplice livello. Il primo consiste nella produzione di un'opera, dal titolo 'Saudade: il volto di Senna', che raffigura il viso del campione brasiliano, realizzato con la tecnica dell'Iron pictures. "Questo mio nuovo 'intervento artistico' consiste nel donare alla città un grande dipinto realizzato su lastre di ferro raffigurante il volto di Senna tratto e interpretato da una foto di Ercole Colombo - spiega Pierotti -.
    Immagine che mi aveva colpito particolarmente per la sua espressione ed intensità. L'ho voluto intitolare, essendomi confrontato prima con l'autore dello scatto, "Saudade".
    Il secondo livello è costituito da una mostra (dal 19 aprile al 19 maggio) allestita nella Salannunziata, dal titolo "Da 'a Ayrton Senna' alle 'Iron pictures' - Stefano Pierotti: la memoria e l'orizzonte", a cura di Vinicio Dall'Ara, che ripercorrendo la memoria a partire dal monumento posto nel Parco delle Acque Minerali si colloca nell'orizzonte della più recente produzione artistica dello scultore di Pietrasanta.
    Il nuovo progetto si colloca all'interno di un ricco calendario di eventi dal titolo 'Senna 30 years', organizzato dal Comune di Imola in collaborazione con l'Instituto Ayrton Senna', il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e la Regione Emilia-Romagna per ricordare la tragica scomparsa di Senna (1 maggio 1994) e Roland Ratzenberger (30 aprile 1994), nel fine settimana del XIV Gran Premio di San Marino di F1, all'Autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' di Imola.
    (ANSA).
   

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