Economia

Marchionne: 'Nessuna offerta per Fca dalla Cina'

Confermo piano 2018, risultati arrivano. Alfa e Maserati immature per scorporo

Redazione Ansa

Il presidente e ad della Ferrari, Sergio Marchionne, ha da poco fatto il suo ingresso all'autodromo di Monza per seguire come di consueto da vicino la scuderia nella giornata di qualifiche del Gp d'Italia. Sotto la pioggia battente, Marchionne si è diretto subito all'interno del box Ferrari per parlare con il team principal Maurizio Arrivabene, a pochi minuti dall'inizio previsto per la terza sessione di prove libere, rimandata a tempo indeterminato per il maltempo.

Marchionne ha precisato che Non ci sono offerte sul tavolo da produttori di auto cinesi per Fca, aggiungendo che non è stata rifiutata alcuna offerta e negando recisamente che ci sia un big deal a cui sta lavorando.

"Alfa e Maserati - pre il numero uno di FCA - sono due realtà fondamentalmente immature per essere scorporate. Capisco benissimo il fatto di staccarsi dal mass market, come concetto non fa una piega - ha aggiunto - ma il momento è sbagliato, non siamo nelle condizioni di farlo. Se c'è un'opzione che si avvererà in futuro, di sicuro dopo che me ne vado io, quindi calmiamoci, non succederà fino a quando c'è Marchionne". 

A chi chiede se può succedere qualcosa entro aprile 2019, Marchionne risponde che è una bella domanda. "Non lo so - dice - non faccio pronostici per i prossimi due anni: la cosa importante per noi è confermare l'impegno per il piano per il 2018, abbiamo annunciato che presenteremo anche un piano per il 2022. C'è una strada piuttosto chiara da seguire. I risultati stanno arrivando, il calo delle vendite in America è totalmente previsto, abbiamo ridotto in maniera drastica le flotte. Mi pare che settembre sia l'ultimo mese del 2016 che andava a impattare, da ottobre in poi le differenze vanno a scomparire. Lo rivedremo nei risultati in linea con il passato".

Marchionne infine commenta con un sorriso la valutazione di Goldman Sachs che stima a 25,9 euro il valore di Borsa di Fca. "Io - spiega - non ho mai espresso opinioni sulle valutazioni degli analisti, io credo che il mercato non vuole bene al settore da tantissimo tempo, c'è un processo di correzione di valutazioni. Per il futuro ci stiamo rendendo conto che a fronte della paura che l'auto vada a scomparire perché ci saranno macchine guidate da sole, il processo di cambiamento sarà più lungo e lento di quanto si pensava. Le case automobilistiche si adatteranno anche a quella realtà là, non ci prendete per morti, saremo qua a vendere vetture a clienti che saranno molto contenti, non mi preoccupo".

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