Ciclismo

Giro: Buitrago vince sulle Tre Cime, Thomas resta maglia rosa

Dopo la 19esima tappa, il britannico resta davanti a Roglic

Redazione Ansa

Tutto rimandato alla cronoscalata del Monte Lussari. La tappa regina del Giro d'Italia, con arrivo sulla micidiale salita delle Tre Cime di Lavaredo, lascia tutto invariato per la vittoria finale, con Geraint Thomas sempre in maglia rosa e Primoz Roglic staccato di 26'', mentre Joao Almeida è scivolato a -59''. L'arrivo parla però colombiano grazie a Santiago Buitrago: l'alfiere della Bahrain Victorius bissa il successo conquistato al Giro 2021 a Lavarone superando nelle battute finali un coraggioso e mai domo canadese Derek Gee, arrivato a quasi un minuto e poco prima dei due leader, staccati sul traguardo di meno di due. Buitrago e Gee facevano parte di una fuga a 15 che ha animato i passaggi sul Campolongo, sul Valparola e sul Giau, i primi tre gpm della 19/a frazione. Sul passo Tre Croci, il gruppetto si è andato sfaldando e sulle prime rampe della salita alle Tre Cime, verso i 2304 metri del rifugio Auronzoi, a giocare l'asso ci ha provato Gee. Ma Buitrago è atleta esperto, non replica, lascia il canadese a portata di tiro e poco dopo l'ultimo chilometro lo passa a velocità doppia. Dietro la Ineos è perfetta. Il ritmo che imposta la squadra inglese non ammette repliche.

De Plus e Arensam sono scudieri straordinari. Il lavoro da lontano lo fanno prima Puccio poi Swift, quando si arriva agli ultimi due gran premi della montagna ci pensano il belga, soprattutto e quando De Plus rallenta ci pensa Aresman. Il confronto diretto lo accende prima Almeida, poi Roglic. L'accelerazione del portoghese non fa male, mette in difficoltà alcuni nomi eccellenti del gruppo dei migliori come Pinot, Caruso e Leknessund ma la maglia rosa non accusa. Lo scatto tosto sembra piazzarlo Roglic. Lo sloveno va su di grande agilità, Thomas in due pedalate si piazza al mozzo della bicicletta del capitano della Jumbo. Ai 500 finali di un chilometro interminabile è lo stesso Thomas a provare a scavare un gap importante in vista della crono di domani. Almeida paga, Roglic sembra al limite ma proprio ad una decina di metri dall'arrivo lo sloveno strappa 3'' al gallese e si presenta al penultima tappa del Giro con 26 secondi da recuperare mentre Almeida paga dazio. E' una partita a due, dunque. Il portoghese è un buon cronoman ma il vantaggio di Roglic e Thomas sembra rassicurante. Il Monte Lussari dista pochi chilometri dal confine sloveno e Roglic potrà contare su tantissimi tifosi.

Ma la condizione di Thomas sembra migliore. Una giornata che regala al ciclismo italiano anche un Damiano Caruso in ripresa. Il siciliano completa la bella giornata della Bahrain Merida conquistando il quarto posto nella generale, ora dietro ai tre tenori, con quattro minuti di distacco. "Stavo bene - ammette Caruso - quando è scattato Roglic ho pagato il cambio passo, ma poi vedevo che la mia pedalata era buona e mi sono riportato sotto. Una giornata finalmente positiva anche per me". Ovvia felicità anche per il compagno di colori, il trionfatore delle Tre Cime che sopra i 2000 metri è abituato a pedalare. "Ho dato tutto - commenta Buitrago - era veramente una salita difficile, Pellizzotti (il ds ndr) mi ha detto di stare tranquillo perchè la salita era ancora lunga e il gruppo maglia rosa era lontano e che avrei potuto riprendere Gee. E' meraviglioso vincere in un contesto simile". Un colombiano alle Tre Cime dopo oltre trent'anni dal successo di Luis Herrera. Ora invece ci potrebbe essere la prima vittoria di un gallese al Giro. "La cronometro sarà la resa dei conti. Il vantaggio è buono, ma potrebbe non bastare. Vedremo", le parole di Thomas.
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it