Ciclismo

Giro: a Foligno sprint vincente di Sagan

Decima tappa, Bernal sempre in maglia rosa

Peter Sagan

Redazione Ansa

Peter Sagan ha vinto allo sprint la 10/a tappa del 104/o Giro d'Italia di ciclismo, da L'Aquila a Foligno (Perugia), lunga 139 chilometri. Il colombiano Egan Bernal ha conservato la maglia rosa. Peter Sagan, sul traguardo di Foligno, ha preceduto il colombiano Fernando Gaaviria, che si è dovuto accontentare del secondo posto; terzo Davide Cimolai; quarto Stefano Oldani; quinto il belga Gianni Veemeersch.

Sagan, grazie alla mia squadra che va sempre al 100%  - "Oggi finalmente sono riuscito a vincere, ringrazio tutta la squadra che va sempre al 100% per me": così Peter Sagan ha commentato il successo della 10/a tappa del Giro d'Italia, L'Aquila-Foligno, ai microfoni del "Processo alla tappa". "Quando si va forte tutto il giorno per me è meglio, è più difficile quando si va lenti nei primi 150 chilometri", ha aggiunto il corridore della Bora, neo maglia Ciclamino, parlando della sua possibilità di avere la meglio sui velocisti. Alla richiesta di commentare il bacio al cielo al momento del taglio del traguardo, il vincitore si è limitato a dire di "non ricordarsi" del gesto.

Bernal, speciale correre con questa maglia  - "È stato speciale correre con questa maglia": è quanto ha detto Egan Bernal, la maglia rosa del Giro d'Italia, in conferenza stampa al termine della decima tappa con arrivo a Foligno. "Adesso - ha aggiunto Bernal - dobbiamo restare concentrati, siamo consapevoli che manca ancora tanto. Il nostro obiettivo - ha sottolineato - è arrivare con questa maglia a Milano". "La squadra sta bene - ha detto ancora il leader della corsa - i ragazzi sono motivati e lavoriamo tutti per conservare questa maglia che ci fa sognare". Bernal ha sottolineato anche che il Giro si deciderà "sulle grandi salite, dobbiamo recuperare le energie per affrontarle". "Il Giro - ha detto ancora - non è solo una sfida mentale, vincerà il più forte".

Nibali, bello fino ad ora grazie anche a Ciccone - "Abbiamo passato i primi dieci giorni abbastanza bene, stiamo vivendo un bel Giro d'Italia fino a questo momento, grazie anche a Giulio Ciccone": è quanto ha detto Vincenzo Nibali del team Trek Segafredo, al termine della tappa odierna di 139 chilometri L'Aquila-Foligno. Intervistato nel corso del "Processo alla tappa", Nibali ha ripercorso questa prima parte della corsa, iniziando dalla cronometro di Torino: "Era stata la mia prima gara dopo la Milano-Sanremo e mi è servito per capire come stavo ed è stata una cronometro discreta". "La prima settimana di Giro è coincisa con il mio rientro dall'infortunio e l'ho vissuta con un po' di incertezza. Ma le cose stanno migliorando Pian piano", ha detto ancora Nibali. "Stare fermo una decina di giorni mi è costato tanto, nelle accelerazioni io perdo", ha sottolineato. "Un consiglio a Giulio Ciccone? A questo punto gli ho suggerito di correre più con la testa, anche perché il Giro è lungo e si corre su tre settimane", ha concluso Nibali.

 

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