Calcio

Champions League, Buffon: Monaco-Juve è sfida equilibrata

Chiellini: "Gran stagione Monaco, non molla mai"

Redazione Ansa

Juventus-Monaco "sarà una sfida equilibrata tra due squadre arrivate a giocarsi la finale con sicurezza e personalità". Così Gigi Buffon, alla vigilia della prima semifinale di Champions. "Al di là dell'entusiasmo dei giovani che ti fa sentire indistruttibile - aggiunge -, il Monaco è arrivato fin qui esprimendo valori netti: ha eliminato Tottenham e Bayer Leverkusen nel girone, Manchester City e Borussia Dortmund in ottavi e quarti".

"Per arrivare in finale dovremo giocare due partite giuste, perché contro questo Monaco saranno molto complicate", ha detto Massimiliano Allegri, a Montecarlo, nella conferenza stampa della vigilia della semifinale di Champions. "Dobbiamo avere grande rispetto del Monaco, che ha vinto 13 delle ultime 15 partite, verticalizza il gioco e segna molto anche nel finale".

Allenamento di rifinitura a Vinovo per la Juventus prima della partenza per Montecarlo, per l'andata della semifinale di Champions League contro il Monaco. Tutti presenti i bianconeri, ad eccezione di Rugani, out per una infrazione al perone, e del lungodegente Pjaca.

"Chi sostiene che il Monaco sarà un avversario semplice, non conosce il calcio". Giorgio Chiellini mostra rispetto per il Monaco, avversario nella semifinale di Champions League. "Li seguo da tempo, non mollano mai - spiega il difensore bianconero sulle colonne di France Football -. Stanno disputando una stagione straordinaria e le loro statistiche sono strepitose". Chiellini ricorda che in Champions League i monegaschi "hanno vinto il loro gruppo e giocato grandi partite contro il City e vincendo a Dortmund".

Sarà dunque fondamentale batterli per proseguire nel sogno "Champions League, il nostro obiettivo principale". La difesa bianconera sarà ancora una volta protagonista, forte dei due soli gol subiti in tutto il percorso europeo. "Siamo stati anche fortunati - spiega Chiellini -, a volte è questione di centimetri". Parole d'elogio per Mario Mandzukic, "il simbolo di questa Juventus" per la sua propensione al sacrificio difensivo, prima di svelare il suo futuro: "Non ho ancora fissato una data per il ritiro, mi sento meglio di un paio di anni fa. Deciderò stagione dopo stagione, con l'idea di continuare solo se mi sentirò al massimo. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo, vorrei restare nel mondo del calcio, ma non da allenatore: troppo stress".

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