Sport

Madri di due ginnaste, "ragazze umiliate denuncino tutto"

Appello a ChangeTheGame, diamo modo a Federazione di intervenire

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 03 NOV - "Quello che sta uscendo in questi giorni nel mondo della ginnastica ritmica di alto livello non è che la punta di un iceberg che affonda la sua base anche in alcune piccole società". Lo sostengono, in una testimonianza raccolta dall'associazione ChangeTheGame, le madri di due ragazzine di 14 anni con la passione per la ginnastica ritmica vittime di ingiurie e umiliazioni da parte della loro allenatrice.
    L'invito, rivolto a tutte le ragazze che hanno subito atteggiamenti simili, è a "venire fuori, a denunciare per dare modo alla Federazione e a tutti gli organi competenti di intervenire", dicono le due donne raccontando il calvario delle figlie, scoperto nel caso di una di loro grazie a un tema scritto a scuola e alla sensibilità dei professori che hanno subito contattato la famiglia. "Sembri un maiale che si rotola nel fango, non farai mai niente nella vita, non andiamo alla sagra della porchetta", è una delle espressioni utilizzate dall'allenatrice, che secondo le due madri ha portato le figlie "a vivere il loro sogno come un incubo da cui non riuscivano a venire fuori tanto da decidere di smettere se non fossimo intervenute in tempo per allontanarle da quell'ambiente e spostarle in un'altra società".
    Da quel momento, raccontano le due donne, è iniziato un calvario fatto di burocrazia, esposti e ricorsi presso il tribunale sportivo conclusosi a luglio 2022 con una sentenza di sospensione di poco più di un mese irrogata alla ex allenatrice.
    "Non parliamo di ragazze di interesse nazionale - concludono - ed è per questo che forse occorrerebbe fare più attenzione. E' giusto che le ragazze debbano vivere lo sport che amano in maniera sana". (ANSA).
   

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