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Boom Udinese, Sottil vince con contratto un anno

Marino: 'lo conoscevamo, ha cattiveria agonistica'

Redazione Ansa

 Non è un caso se l'Udinese è al 28/o anno consecutivo in serie A, primato che condivide solo con le due milanesi e le due romane. Il segreto della famiglia Pozzo è la sostenibilità degli investimenti. E' andata così con la Dacia Arena, un gioiellino ammirato da tutta Europa, ed è andata così anche con l'ingaggio di mister Andrea Sottil, il tecnico rivelazione di questo avvio di stagione, che guarda dall'alto in basso i colleghi più blasonati Allegri e Sarri, oltre che Mourinho e Simone Inzaghi, di cui si è anche già portato a casa lo scalpo, grazie a due vittorie schiaccianti.
    Solo Pioli lo ha battuto: ma erano i primi di agosto e si giocava a casa dei campioni d'Italia, per la prima volta con lo scudetto sul petto. E comunque adesso rincorre anche lui. Eppure non ci sarebbe dovuta essere partita con i colleghi big, né come esperienza - l'allenatore di Venaria Reale è all'esordio in A a 48 anni, dopo una gavetta di 10 tra serie D e C - né come stipendio. I tecnici top della categoria percepiscono svariati milioni l'anno, lui è stato ingaggiato con circa 300 mila euro.
    E si deve pur meritare la riconferma. Perché i Pozzo, quando l'hanno strappato all'Ascoli, hanno proposto un contratto di un solo anno. Con clausola di rinnovo a beneficio della società.
    Che a questo punto verrà esercitata ben prima della scadenza di febbraio. Il segreto del successo? Un'applicazione totale. E anche la convinzione che non si parta mai battuti. Atteggiamento che lo ha fatto prediligere nel casting estivo, quando Cioffi ha rifiutato il rinnovo preferendo accasarsi a Verona.
    "Lo conoscevamo per i quattro anni trascorsi a Udine da giocatore, conoscevamo le caratteristiche di una persona molto cattiva agonisticamente, un grande lottatore. Conoscevamo anche la sua propensione alla leadership nello spogliatoio", ha spiegato il direttore dell'Area tecnica, Pierpaolo Marino, che ha escluso che in Friuli si pensi allo scudetto, sullo stile del miracolo Leicester. "L'Udinese ai vertici sorprende anche noi".
    E, ancora: "vogliamo analizzare partita per partita e capire con grande umiltà, ma anche voglia di stupire, dove può arrivare questa squadra. Neanche il ritorno in Europa è un obiettivo stagionale: non dobbiamo creare pressione alla squadra e a tutto l'ambiente". In realtà, delle squadre di vertice, l'Udinese è l'unica che ha già giocato con quattro delle "sette sorelle".
   

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