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Covid: caos in A, saltano 4 match. Lega: 'Si va avanti'

Stop della Asl a Salernitana, Torino, Udinese e Bologna, non Juve-Napoli

Elmas in azione

Redazione Ansa

Il Consiglio di Lega di Serie A - apprende l'ANSA - ha deliberato il regolamento per la gestione dei casi di positività covid e rinvio gare del campionato di calcio. In sostanza si stabilisce che da subito i club con uno o più calciatori positivi devono comunque disputare la gara prevista in calendario nel caso abbiano a disposizione 13 giocatori (di cui almeno un portiere) nelle rose della prima squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 negativi ai test entro le 24 del giorno precedente. Qualora il club abbia questa situazione e non si presenti in campo varrà l'articolo 53 delle Noif (0-3 a tavolino).

L'ondata Omicron crea il caos in Serie A. Quattro partite non si giocheranno e Juve-Napoli, per la quale c'è l'ok dell'Asl partenopea, andrà in scena con una delle due pretendenti decimata da positività e quarantene. Il campionato che riparte dal girone di ritorno nel giorno della Befana con stadi a capienza ridotta e obbligo di mascherine ffp2 per i tifosi fa i conti con l'aumento esponenziale dei contagi e i blocchi delle autorità sanitarie. La serie A cerca di tenere la posizione davanti all'offensiva della variante Omicron che investe giocatori e staff ma già perde i pezzi, anche se la Lega - riunitasi in serata per un Consiglio straordinario - è compatta nel difendere il campionato e proseguire con le gare. Verrà stilato un nuovo protocollo in stile Uefa: con 13 giocatori disponibili (di cui un portiere) ci sarà l'obbligo di giocare, anche pescando dalla Primavera. Inoltre, la Lega ricorrerà al Tar contro i provvedimenti delle Asl che non terranno conto delle disposizioni sulle quarantene del 30 dicembre scorso.

Oggi non si disputeranno Atalanta-Torino, Fiorentina-Udinese, Salernitana-Venezia e Bologna-Inter, le prime due per il blocco della trasferta di granata e friulani, le altre due per la quarantena imposta dalla Asl. I campani hanno scelto di non presentarsi, neanche con le giovanili. Ha avuto il via libera il Napoli per disputare la gara con la Juventus a Torino. In un clima di crescente incertezza, tra decisioni contrastanti delle Asl e preoccupazione di tecnici e calciatori, nella giornata si erano anche rincorse voci su una possibile nuova stretta draconiana sul campionato, e non solo sulla capienza. La Asl Città di Torino, dopo avere constatato un focolaio di Covid nel gruppo squadra, ha bloccato i granata prima della partenza per Bergamo. Gli otto positivi sono in isolamento, tutto il gruppo andrà in quarantena per cinque giorni e quindi il Toro non potrà giocare neppure la partita in casa di domenica con la Fiorentina.

"C'è una grande confusione, stiamo assistendo a situazioni anomale. Mancano le linee guida tra lo sport e il Ministero della Salute, bisogna decidere sul protocollo da attuare. La competenza delle Asl va limitata", ha detto l'ad dell'Inter Giuseppe Marotta, intervistato da Sky. "Ci sono partite rinviate e altre che si giocheranno, questo perché ogni ASL decide in maniera autonoma. Ci sono così casi come quello di Bologna-Inter, che non si giocherà, o quello di Spezia-Hellas, che si giocherà nonostante gli 11 positivi nella squadra veneta. La Lega Serie A avrà un nuovo protocollo ma serve un confronto col Governo".

Stessa decisione è stata presa a Udine, con l'Azienda sanitaria Friuli Centrale che ha in sostanza vietato all'Udinese di disputare sia la partita con la Fiorentina al Franchi di domani, sia quella contro di domenica contro l'Atalanta. La Salernitana ha annunciato che non si presenterà allo stadio Arechi per la sfida contro il Venezia. I campani hanno undici positivi nel gruppo squadra e l'Asl di Salerno ha messo in isolamento altre 25 persone. Il club aveva chiesto alla Lega Serie A il rinvio del match che non è stato accordato. Stessa cosa ha fatto il Bologna, fermato dalla Asl per le partite di domani con l'Inter e di domenica con il Cagliari. Un pacchetto di rinvii che sarà complicato da gestire in un calendario già molto fitto. A Torino, invece, si disputerà come da programma Juventus-Napoli, pietra dello scandalo nello scorso campionato, che portò prima alla sconfitta tavolino per 3-0 degli azzurri e quindi al ribaltamento della decisione con il match che si disputò mesi dopo. Oggi la Asl partenopea ha permesso agli azzurri di partire anche col focolaio in atto nel gruppo squadra: ma in quarantena sono andati i contatti stretti che non avevano green pass (Zielinski, Lobotka, Rrhamani). Casi simile per il Verona, che con sette contagiati è invece partito regolarmente per La Spezia.

Ora la palla passerà al giudice sportivo, che dovrà decidere se infliggere sconfitte a tavolino a chi non ha giocato: il precedente di Juve-Napoli induce a cautela, e in Lega di A già si sa che le date per i recuperi della squadre non impegnate in Europa ci sono. Sempre che l'onda omicron non si allunghi troppo.

Serie C: 250 calciatori positivi, verso il rinvio della 22/a giornata - "Attualmente ci sono 250 calciatori positivi al covid su 1700 nei club di Lega Pro: i modelli matematici ci dicono che i contagi aumenteranno nella popolazione nei prossimi giorni, dobbiamo prenderne atto". Francesco Ghirelli, presidente della Lega di Serie C al telefono con l'ANSA, annuncia che si va verso il rinvio anche della 22/a giornata di campionato, in programma il 16 gennaio, dopo quello della 21/a già deliberato. "La salute - aggiunge Ghirelli - è un bene primario, noi come calcio dobbiamo ragionare da sistema: domani parlerò con il consiglio direttivo e deciderò in base ai dati aggiornati, ma la tendenza mi pare chiara".

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