Calcio

Mihajlovic: 'Prima il Cagliari, poi canto a Sanremo'

Il tecnico del Bologna: 'Se vinciamo siamo salvi'

Redazione Ansa

Colto il primo successo contro una big della stagione, Sinisa Mihajlovic alza il tiro: "Ho detto dopo la vittoria sulla Lazio che se non vogliamo buttare via quella bellissima vittoria, dobbiamo dare continuità a Cagliari. Spero che i giocatori siano consapevoli dell'importanza del match di domani: se vinciamo, al novanta per cento siamo salvi e possiamo pensare a toglierci quelle soddisfazioni che ci meritiamo, in virtù delle prestazioni che abbiamo sempre fatto. Cagliari è una gara spartiacque e sono molto fiducioso". Fiducioso, pronto e costretto a lanciare nella mischia forze fresche: "Medel lo porterò in panchina, ma non può fare più di un quarto d'ora, Tomiyasu è out e Dijks non so se ce la farà. Mercoledì non avremo neanche Danilo, ma se facciamo una partita aggressiva e concentrata come con la Lazio possiamo vincere.

Anche perché chi gioca (De Silvestri e Mbaye, ndr) hanno fatto una grande partita. A Cagliari, vista la situazione sono curioso di vedere Antov. Non è pronto, ma è un ragazzo di carattere, intelligente che impara in fretta. Vedremo a che punto è". Momento di appannamento per Schouten e Skov Olsen, con il duo Svanberg-Dominguez in mediana e Orsolini davanti che al momento paiono avere qualcosa in più: "Ma una partita, tra domani e domenica con il Napoli la giocheranno". Inamovibile è Soumaoro: "Bravi il direttore e la società a prenderlo. E' un giocatore che regala sicurezza anche a chi gli gioca vicino". Cagliari prima e Sanremo poi, per Sinisa, che sul palco dell'Ariston, giovedì, dovrebbe cantare 'Io vagabondo' dei Nomadi con l'amico Ibrahimovic: "Ma prima c'è la partita e tornerò con la squadra, poi andrò a Sanremo", chiosa il tecnico del Bologna.
   

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