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Motomondiale: rivincita Rossi e nuove gomme, Mondiale al via

Italia in pista anche con Ducati e nuova Aprilia riprogettata

Redazione Ansa

La voglia di rivincita di Valentino Rossi, lo strapotere degli spagnoli e l'avanzata made in Italy con la Ducati ed una Aprilia che promette sorprese con la sua nuova moto interamente riprogettata. Insieme alla Formula 1 è l'ora di riaccendere i motori, un po' in anticipo rispetto al consueto, anche per la MotoGp che il 20 marzo a Losail in Qatar vivrà il primo atto della stagione 2016 sulla stessa pista che ha visto scorrere i test invernali. Prove che hanno evidenziato una certa superiorità della Yamaha con il campione del mondo Jorge Lorenzo in gran forma e le Honda dei connazionali Marc Marquez e Dani Pedrosa a rincorrere tra prove di assetto e cambi gomme. Tra le possibili sorprese, come evidenziato dai test, le Suzuki con Maverick Vinales e Aleix Espargarò che si sono divertiti moilto a dar fastidio ai soliti big. 

Un 2016 che riparte con le nuove gomme Michelin da 17'' in pista al posto delle Bridgestone che potranno essere identificate, sulla falsa riga di quanto già accade in Formula 1, grazie ad un tratto sul lato del pneumatico (giallo per le dure, grigio per le medie e bianco per le soffici). Quello che sta per sarà anche l'anno poi della tanto discussa centralina unica. Realizzata da Magneti Marelli, verrà impiegata da tutte le squadre, le quali utilizzeranno anche lo stesso software di gestione in dotazione alle moto open 2015, il cui sviluppo è congelato dall'1 luglio scorso. I team avranno a disposizione tutti il medesimo numero di canali della centralina, tranne uno, che potrà essere usato per un sensore a scelta tra quelli non implementati di default, lasciando così ancora una seppur minima libertà alle squadre. Ultima, ma non meno importante macro-differenza tra il regolamento 2015 e 2016 è quella che riguarda le moto in sé. Non ci saranno infatti più configurazioni factory o open, ma una unica classe. Le moto del prossimo anno avranno a disposizione 22 litri di carburante e 7 motori (erano 20 e 5 per le factory, 24 e 12 per le open e 22 e 12 per la Ducati, questo per via dei buoni risultati di inizio stagione della Rossa). L'obiettivo è quello, ormai atavico, di contenere i costi e favorire l'ingresso di nuovi partner, con quest'ultimo almeno in parte già raggiunto, con la partecipazione di KTM con alcune wild-card, in previsione del rientro nel 2017. E a far parte della MotoGp 2016 potrebbe tornare Casey Stoner, attuale tester per la Ducati, che potrebbe correre in qualche gara con la Rossa delle due ruote che dopo la buona prova 2015 di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso è chiamata a fare ancora meglio. Sul fronte tricolore si aspettano buone sorprese anche dalla nuova Aprilia in pista con Alvaro Bautista e Stefan Bradl. La RS-GP non è una evoluzione del modello precedente ma un prototipo interamente riprogettato, sulla base delle conoscenze consolidate durante lo scorso campionato improntato alla sperimentazione e all'acquisizione di dati. "Quella che sta per iniziare sarà per noi una stagione molto importante - afferma il Responsabile di Aprilia RacingRomano Albesiano - La nuova moto rispecchia la tradizione recente di Aprilia Racing, reinterpretando ogni concetto senza compromessi, e rappresenta il progetto più ambizioso mai realizzato dal nostro reparto corse. Le prime risposte che abbiamo avuto dai test sono positive, specialmente dal punto di vista dinamico abbiamo avuto importanti conferme da entrambi i piloti. Siamo comunque all'inizio di un lungo percorso, ben consci delle inevitabili difficoltà che contraddistinguono ogni nuovo progetto".

E questa stagione sarà perGresini Racingla ventesima stagione nel Motomondiale: una storia che conta due titoli iridati (Daijiro Kato in 250 nel 2001 e Toni Elias in Moto2 nel 2010), 42 vittorie nei GP e i titoli di vicecampione del Mondo MotoGP ottenuti per tre stagioni consecutive, dal 2003 al 2005. "Negli ultimi mesi lo staff di Aprilia Racing a Noale e tutti i ragazzi della Gresini Racing hanno affrontato uno sforzo incredibile sul fronte tecnico e organizzativo - afferma il Team Manager Fausto Gresini - Non ci siamo mai fermati, la voglia di dimostrare il nostro potenziale è tanta, ci avviciniamo al primo Gran Premio spinti da una grande motivazione. I tecnici Aprilia Racing hanno sfruttato l'esperienza accumulata lo scorso anno e tutto il loro prezioso know-how per realizzare un prototipo pronto a dare battaglia in una MotoGP che si preannuncia ancora più combattuta e avvincente".

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