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Le intercettazioni irrilevanti non saranno trascritte

Approvato emendamento di FI in commissione alla Camera

Intercettazioni

Redazione Ansa

 Nel verbale di trascrizione delle intercettazioni, che solitamente viene redatto dalla polizia giudiziaria, non potranno essere riportate quelle considerate "irrilevanti" ai fini dell'indagine. A prevederlo è un emendamento di FI al decreto omnibus appena approvato dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera.

La proposta di modifica, che ha la firma del capogruppo di FI in Commissione Giustizia, Tommaso Calderone, era stata prima accantonata e poi riformulata su richiesta del governo. Al momento del voto il deputato di Azione Enrico Costa non c'era ma si era espresso a favore dell'emendamento. 
Basta con le intercettazioni cosiddette "a strascico" ad eccezione di quando si tratta di reati per i quali è previsto l'arresto in flagranza obbligatorio come mafia e terrorismo. A prevederlo è l'emendamento di FI al decreto omnibus che è stato appena approvato dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera.
"La verità - commenta la deputata del M5S Valentina D'Orso - è che avete eliminato in questo modo la possibilità di continuare ad intercettare nel caso di reati contro la Pubblica amministrazione".

Il Pm dovrà indicare per iscritto quanto ha speso per ogni intercettazione. A prevederlo è un emendamento presentato al decreto omnibus che contiene anche norme sulla giustizia, dal deputato di Azione Enrico Costa. Nella proposta di modifica appena approvata dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali della Camera si legge: "Nel foglio delle notizie" che deve redigere il Pm "deve essere specificamente annotato l'importo delle spese relative alle intercettazioni".

Per Paolo Emilio Russo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari costituzionali alla Camera dei deputati. "I reati vanno perseguiti tutti senza risparmio, sfruttando al meglio gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Questa sacrosanta battaglia contro ogni criminalità deve essere combattuta rispettando la nostra Costituzione, che tutela il diritto alla privacy di ogni cittadino. Ecco perché è una buona notizia che la maggioranza abbia raccolto e sostenuto le proposte di Forza Italia in commissioni Affari costituzionali e Giustizia che riaffermano la presunzione di innocenza di ogni cittadino e ci allineano alle normative in vigore nei paesi più evoluti". 

"C'é una presa di posizione precisa del ministro della Giustizia Nordio - spiega il capogruppo di FI alla Camera Paolo Barelli - di presentare a breve una proposta che rielabora l' utilizzo delle intercettazioni e dei mezzi di captazione in maniera adeguata. Su questo, come partito di maggioranza abbiamo aderito alla richiesta di espungere altri emendamenti che potessero intralciare o non essere promotori di una riforma più complessa che Nordio ha annunciato di voler presentare in Parlamento". 

 

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