Politica

Ucraina: il Pd chiede al governo di riferire al Parlamento

"Dobbiamo operare per la pace sfruttando gli spiragli aperti al G20"

Enrico Borghi

Redazione Ansa

"Sia il Parlamento sia il governo si sono insediati da poco. Sull'Ucraina, è giusto che il governo venga a riferire in Parlamento e che il Parlamento dia il proprio indirizzo. Noi presenteremo una nostra risoluzione, arriveremo in Aula con una nostra posizione". Lo ha detto il senatore e responsabile Sicurezza del Pd, Enrico Borghi

 "Il tema del cessate il fuoco e di una conferenza di pace - spiega Borghi - deve partire dal riconoscimento che questa vicenda ha una responsabilità precisa: c'è un'invasione da parte di uno Stato, la Russia, contro un altro Stato, l'Ucraina".

"Dobbiamo operare per la pace - ha aggiunto Borghi - sfruttando gli spiragli che si sono aperti dopo la condanna unanime dell'invasione russa e dopo l'incontro tra Biden e Xi".

"Per noi - ha continuato - è poi indispensabile l'attivazione del Copasir: c'è stato un incontro fra il direttore della Cia e il suo omologo russo, serve quindi un'audizione con i vertici del nostro apparato di sicurezza".

In tema di fornitura di nuove armi all'Ucraina: "Noi - risponde Borghi - diremo che dobbiamo rimane nell'alveo degli accordi internazionali, non ci si deve discostare dalle intese raggiunte con gli alleati". Per Borghi, "nell'ambito della riflessione con gli alleati, è poi necessario chiedere di riconoscere il ruolo d'Italia nel rapporto con i Paesi dell'Africa. Non dobbiamo sottovalutare ciò che sta accadendo in Africa e nel Mediterraneo, che è teatro di esercitazione russe".
   

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