Politica

Tema alleanze agita partiti. Orfini: 'Parlarne è perdita di tempo'

Berlusconi: 'Mai al governo con Renzi'. Salvini: 'Una buona notizia'

Matteo Orfini in una foto d'archivio

Redazione Ansa

Fa ancora discutere, a destra come a sinistra il tema delle alleanze. A sinistra scendere in campo, oggi, è Matteo Orfini che parla alla festa Left wing. "Perché - attacca - devo passare 8-9 mesi a discutere con D'Attorre, Fassina, Pisapia, Fratoianni, Bersani, D'Alema, di quanto ci vogliamo bene? Non interessa agli italiani. E' una enorme e grottesca perdita di tempo. Ognuno si organizzi per le elezioni, vedremo chi arriva in Parlamento". Lo dice Matteo Orfini alla festa Left wing. "Col proporzionale si parla di alleanze dopo il voto, ora rafforziamo il Pd: da quando discutiamo di coalizioni e centrosinistra nel Pd abbiamo iniziato a prenderci a mazzate, prima andavamo d'accordo...". "Non è che non voglia parlare con le persone però andiamo alle elezioni col proporzionale e in nessuna parte del mondo con il proporzionale si decidono le coalizioni prima delle elezioni", aggiunge Matteo Orfini. "Noi domani incontriamo i sindacati, chiediamo agli italiani di confrontarci, chiediamo a tutti di darci una mano e votarci. E' questo quello che dobbiamo fare nei prossimi mesi. Gli altri facciano lo stesso. Ma perché io, che sono il presidente del più grande partito della sinistra europea e spero di mantenere dopo le elezioni questo primato facendo anche meglio del 30%, devo passare 8-9 mesi a discutere con D'Attorre, Fassina, Pisapia, Fratoianni, Bersani, D'Alema?", domanda Orfini. "E' chiaro che poi facciamo un governo con chi ci è più vicino culturalmente. Ma per evitare le larghe intese non devo allearmi con qualcuno, devo rafforzare il Pd. Decidiamoci a costruire un Pd più forte, un grande Pd, e facciamo questo per nove mesi, poi discutiamo delle alleanze il giorno dopo, allora capiremo come dare un governo a questo Paese", aggiunge.

Intanto dal suo Politicamp arriva un appello di Pippo Civati.

"Per favore non dividiamoci, non lo capirebbe nessuno: se facciamo due liste andiamo incontro ad una tragedia politica. Facciamo un manifesto tutti insieme e da domani mattina cambiamo l'Italia, perchè questo è il nostro compito". Con queste parole Pippo Civati, leader di Possibile, ha concluso il Politicamp 2017 a Reggio Emilia. Un appello rivolto a Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, a Roberto Speranza, coordinatore di Articolo 1 Mdp, e al portavoce di Campo Progressista, Alessandro Capelli.

Dall'altro lato arriva, in una intervista al 'Mattino' Silvio Berlusconi chiude a qualsiasi possibilità di un governo con Matteo Renzi.

"Non c'è nessuna probabilità - sottolinea - di un governo Berlusconi-Renzi. Non ritengo possibile e neppure desiderabile una collaborazione con lui e con il Pd. Né ora, né tantomeno dopo le elezioni". Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un'intervista al Mattino. "Il mio obiettivo è vincere, lo ripeto ancora una volta, non fare accordi al di fuori del centrodestra", dice l'ex premier. 

"Buona notizia": così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha risposto ai giornalisti che gli avevano chiesto dell'intervista al Mattino in cui Silvio Berlusconi ha sostenuto di non voler fare un patto con Matteo Renzi. Prima dell'inizio della conferenza programmatica di Piacenza, Salvini si è detto anche "d'accordo" con il leader di Forza Italia che ha detto che il centrodestra non è venuto meno. 

"L'appello - dice il ministro Costa - lanciato da Berlusconi va raccolto da tutti coloro che guardano ad un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche. Alla apertura di Berlusconi che parla di un centrodestra 'vasto ed inclusivo che guarda a tutti coloro che sono parte della nostra storia', occorre rispondere rompendo gli indugi e costruendo un ponte". 

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