Politica

Mattarella scrive a Macron: "Segnale forte adesione Ue"

"Sua elezione costituisce prova di fiducia nel futuro"

L'Arco di Trionfo

Redazione Ansa

"La sua elezione alla presidenza costituisce una prova di fiducia nel futuro e un segnale di adesione all'ideale dell'integrazione continentale. Un segnale particolarmente importante perchè giunge a poche settimane dal vertice dei capi di Stato e di Governo che a Roma hanno celebrato il 60mo anniversario dei Trattati istitutivi dell'Unione europea". Lo ha scritto il presidente Sergio Mattarella al neopresidente francese Emmanuel Macron.

"Evviva #Macron Presidente. Una speranza si aggira per l'Europa", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

"Scambio di felicitazioni" tra Matteo Renzi ed Emmanuel Macron. Il segretario del Pd si è congratulato nella serata di ieri "per lo straordinario risultato elettorale" con il Presidente francese, il quale ha ricambiato l'amicizia e gli auguri di buon lavoro. "La vittoria di Macron scrive una straordinaria pagina di speranza per la Francia e per l'Europa. #EnMarche! #incammino", aveva scritto ieri su Twitter il segretario del Pd Matteo Renzi.

Interviene anche Beppe Grillo sul blog. "Un vero peccato che l'avversione ai disastri della globalizzazione, in Francia, sia stata assorbita dalla difficilmente digeribile Marine Le Pen. A causa del suo 'estremismo moderato ma poco' l'Europa vedrà un altro governo uscito delle banche". "Il racconto eurocrate - prosegue Grillo - è che l'Europa è salva. Mi offende questa cultura superficiale della maschera antigas, al posto della oramai mitica molletta per turarsi il naso di italica memoria". 

L'elezione di Emmanuel Macron a presidente della Francia "è una cosa buona" secondo l'ex premier Silvio Berlusconi, convinto che questo risultato "ci consolidi nell'andare verso la ricostruzione dell'Europa". Un monito per Matteo Salvini? "Non so. Non credo - ha risposto a margine di una visita a Tuttofood - è bene che anche Salvini possa verificare che certe teorie non portano a convincere gli elettori e che quindi non vale la pena di perseguirle".  "Per quanto riguarda l'Europa è un bene perché da alcune cose che ha detto, Macron ha chiaro che l'Europa debba cambiare - ha aggiunto - L'Europa della mia generazione, dei padri fondatori era un faro di civiltà. Oggi è soprattutto burocratica e come conseguenza ci sono europei che poco la amano, qualcuno che la disprezza, qualcuno che vuole finisca, qualcuno che vuole uscire dall'Europa e dall'euro". 

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