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Giunto a termine in Rep. Dominicana un progetto coltura caffè

Finanziato dall'Agenzia italiana per la cooperazione (Aics)

Redazione Ansa

(ANSA) - SANTO DOMINGO, 26 APR - Si è tenuta ieri a Santo Diomingo la cerimonia di chiusura del progetto 'Implementazione tecnologica per il processo di produzione del caffè nella frontiera dominico-haitiana', finanziato dall'Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (Aics) attraverso la Banca interamericana di sviluppo (Bid/Lab), e realizzato dalla Junta agro-empresarial dominicana (Jad).
    Il progetto, riferisce un comunicato, "aveva l'obiettivo di aumentare la resa dei produttori di caffè e la loro capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico. Inoltre, mirava a identificare nuovi mercati internazionali per migliorare la tecnologia di sette organizzazioni di produttori di caffè nella zona di frontiera con Haiti".
    L'iniziativa, dell'importo complessivo di un milione di dollari (di cui la metà cofinanziato dalla Cooperazione Italiana), ha permesso di rafforzare i programmi di formazione pratica per un totale di 2.487 produttori e di realizzare nuove infrastrutture, tra cui essiccatori, vivai per la coltivazione di piante resistenti al fungo della ruggine del caffè e macchinari per la selezione dei grani per dimensione e qualità.
    Infine, grazie al progetto, i produttori hanno potuto visitare un importante centro di ricerca in Costa Rica e aziende di torrefazione in Italia, tra cui Lavazza y Pausa Caffè.
    "Questa iniziativa - ha commentato Paolo Gallizioli, direttore della sede Aics di San Salvador - ribadisce l'impegno della Cooperazione Italiana a favore del settore del caffè in America Centrale e Caraibi. Promuoviamo lo sviluppo socioeconomico delle comunità più vulnerabili, rafforzando la loro capacità di resilienza attraverso formazione e tecnologia".
    La missione in Repubblica Dominicana è stata anche un'occasione per conoscere le opportunità di cooperazione e presentare l'azione dell'Aics nel paese, contemplando una fitta agenda d'incontri con l'ambasciatore d'Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas, autorità dominicane dei ministeri: Esteri, Economia, Educazione, Ambiente e della Direzione nazionale delle Tecnologie per l'irrigazione.
    Da segnalare infine che il direttore dell'Aics si è riunito con LAC4, il Centro di formazione regionale su cybersecurity, con la delegazione dell'Unione europea (Ue) a Santo Domingo, e con rappresentanti della società civile di origine italiana, Avsi. (ANSA).
   

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