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Armenia, 'proponiamo a Azerbaigian una zona demilitarizzata'

'Lungo il confine e attorno al conteso Nagorno-Karabakh'

Redazione Ansa

(ANSA-AFP) - MOSCA, 10 NOV - Il governo di Yerevan ha proposto di creare una zona demilitarizzata lungo il confine tra Armenia e Azerbaigian e attorno alla regione contesa del Nagorno-Karabakh: lo ha detto il premier armeno Nikol Pashinyan, ripreso dall'Afp. "Ho presentato una proposta per creare una zona demilitarizzata intorno al Nagorno-Karabakh", ha affermato Pashinyan durante una riunione del Consiglio dei ministri.
    "Stiamo anche proponendo un'iniziativa per creare una zona demilitarizzata di tre chilometri lungo il confine armeno-azero", ha aggiunto.
    La proposta del governo armeno arriva qualche giorno dopo che il presidente azero Ilham Aliyev ha chiesto il ritiro dei soldati armeni dal Karabakh.
    Ieri Pashinian ha detto che Putin è atteso a Yerevan il 22 novembre per una visita di due giorni.
    Nell'autunno del 2020 ci sono stati sanguinosi combattimenti tra armeni e azeri nel Nagorno-Karabakh, dove si stima che abbiano perso la vita oltre 6.500 persone. Un accordo di cessate il fuoco tra Armenia e Azerbaigian è stato siglato nel novembre del 2020 con la mediazione di Mosca. In base al documento, l'Azerbaigian ha mantenuto i territori conquistati e l'Armenia gli ha ceduto anche altre zone del conteso Nagorno-Karabakh e dei territori limitrofi. Sempre sulla base dell'accordo, inoltre, la Russia ha inviato circa 2.000 soldati nel Nagorno-Karabakh, con l'obiettivo ufficiale di far rispettare la tregua.
    A metà settembre si sono registrati altri combattimenti alla frontiera, nei quali si stima che siano morte oltre 200 persone e che i due Stati si accusano a vicenda di aver provocato.
    (ANSA-AFP).
   

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