Mondo

Petrolio, banche e Kirill. Il sesto pacchetto di sanzioni Ue

Ecco i contenuti delle nuove sanzioni approvate dai leader

Redazione Ansa

L'Ue ha raggiunto l'accordo sull'embargo al petrolio russo. Il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca, che sarà formalizzato dagli ambasciatori dei 27 a Bruxelles (Coreper), prevede lo stop a greggio e prodotti raffinati trasportati via mare tra otto mesi (e dal 2024 per la Bulgaria).

* STOP AD ACQUISTI VIA NAVE ED ESENZIONI TEMPORANEE. L'intesa sullo stop agli acquisti riguarda i carichi via nave mentre è stata decisa un'esenzione "temporanea" per il greggio consegnato tramite oleodotti, ossia quello che scorre lungo l'oleodotto Druzhba. Eccezione prevista per dare il tempo a Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca, Paesi senza sbocco sul mare, di rendersi indipendenti dalle forniture di petrolio dalla Russia.

* GERMANIA-POLONIA. L'esenzione non riguarderà il petrolio distribuito attraverso la sezione settentrionale dell'oleodotto Druzhba che scorre in Germania e Polonia. In una dichiarazione, i due Paesi si sono impegnati a fermare comunque le forniture del petrolio russo. Questo permetterà all'Ue di ridurre complessivamente l'import del greggio dalla Russia del 90%.

* MISURE DI EMERGENZA. Nel caso di interruzioni improvvise delle forniture di petrolio tramite oleodotto, potranno essere introdotte delle "misure di emergenza" che permettono ai Paesi senza sbocco sul mare di comprare altro petrolio.

* I NODI DA SCIOGLIERE. I leader europei non hanno ancora stabilito i termini dell'esenzione temporanea, che dovranno essere limati nei prossimi giorni. Gli Stati membri che godono di questo eccezione continueranno, infatti, ad acquistare il greggio russo, più economico, mentre gli altri non potranno farlo. Tali misure dovrebbero includere un divieto di riesportazione del greggio russo in arrivo tramite oleodotto e di rivendita di prodotti raffinati dal greggio russo. Misure che entreranno in vigore dopo otto mesi, per la Repubblica Ceca dopo 18 mesi.

* ALTRE MISURE RESTRITTIVE. Il sesto pacchetto include altre sanzioni, tra cui l'esclusione di Sberbank, principale istituto bancario russo, dal sistema di pagamento internazionale SWIFT. Nel mirino anche tre emittenti di Stato russe e diverse personalità che dovrebbero includere il patriarca Kirill, leader della Chiesa ortodossa russa che ha benedetto l'invasione dell'Ucraina, nonché i funzionari militari russi responsabili delle atrocità a Bucha e in altre aree occupate. Si prevede infine un divieto per le compagnie assicurative e le società di consulenza europee di offrire servizi per le società russe.
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it