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Germania, condannato 007 di Assad per torture in Siria

E' la prima volta. Dieci anni anche al capo dell'Isis nel Paese

Siria

Redazione Ansa

È stato complice dei "crimini contro l'umanità" commessi in Siria. È la storica sentenza pronunciata da un tribunale tedesco nel corso di un processo del tutto atipico: il primo su scala globale a carico di un elemento del regime di Assad. Si tratta di Eyad Al Gharib, 007 siriano, condannato oggi dall'alta Corte di Coblenza a 4 anni e mezzo di detenzione per aver collaborato a forme di tortura e gravissime privazioni di libertà. La procura aveva chiesto per lui cinque anni. Nelle stesse ore è arrivato anche il giudizio per l'uomo ritenuto la massima guida dell'Isis in Germania: Abu Walaa, condannato dalla Corte d'appello di Celle, che dovrà scontare invece 10 anni e mezzo di prigione.

La sentenza sull'agente siriano, scappato in Germania, segna una svolta. Al Gharib, 44 anni, è accusato di aver collaborato all'arresto di 30 persone durante una manifestazione fra il settembre e l'ottobre del 2011. Nel pieno del sollevamento popolare sfociato nella guerra civile che tuttora attraversa il paese, i dissidenti furono portati in un centro dei servizi segreti di Damasco, nominato Al-Kathib, e qui torturati. Ed è la prima volta che un tribunale si pronuncia su un crimine legato alla brutale repressione del regime di Assad

La Corte di appello di Celle ha invece pronunciato una condanna a carico di Abu Walaa, iracheno di 37 anni, ritenuto guida dei terroristi dell'Isis in Germania. L'ex imam di una moschea poi chiusa dovrà scontare 10 anni e mezzo di carcere. È accusato di aver reclutato giovani leve per lo Stato islamico: ragazzi agganciati e radicalizzati fra la Bassa Sassonia e l'rea della Ruhr per poi essere inviati sul campo a combattere.

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