Mondo

Covid: Usa verso 500.000 morti. Gb, vaccinato un adulto su tre

Negli Stati Uniti più vittime che in tre guerre

Redazione Ansa

Gli Stati Uniti si avvicinano alla soglia dei 500.000 morti per Covid in quasi un anno di pandemia. Si tratta di un numero elevato, maggiore di quello dei morti americani - riporta il New York Times - sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra in Vietnam insieme. Il numero dei casi sta rallentando ma ci sono timori per le nuove varianti.

Un adulto su tre in Gran Bretagna è stato vaccinato contro il coronavirus. Lo ha detto il ministro della Sanità, Matt Hancock, alla Bbc.
    "E' una bellissima notizia. Siamo fiduciosi che il vaccino funzioni sia con il vecchio ceppo del Covid sia con la variante cosiddetta "del Kent" che oggi è la prima fonte di contagio in questo Paese", ha detto precisando di non avere certezza invece sull'efficacia contro la variante sudafricana.  

Il governo britannico accelera ancora nella campagna di vaccinazioni anti Covid e s'impegna ad anticipare entro luglio l'obiettivo della somministrazione almeno della prima dose a tutta la popolazione dai 18 anni in su del Regno. Lo ha fatto sapere stasera Boris Johnson. Il premier Tory ha rivendicato i risultati raggiunti fino ad oggi, con 17,2 milioni di persone già vaccinate con la prima dose e i richiami saliti a oltre 600.000, ma ha aggiunto che bisogna "andare ancora oltre e più veloce": lasciando intendere che intanto la copertura delle 9 fasce prioritarie indicate sull'isola - dagli over 50 in su, più alcune categorie di lavoro - sarà completata prima del tempo nelle prossime settimane. Lunedì, come previsto da tempo e sullo sfondo del recente calo dell'ultima ondata di casi e contagi provocata dall'aggressiva variante 'inglese' del virus, Johnson annuncerà i tempi di una road map per un cauto e graduale alleggerimento delle restrizioni dal terzo lockdown nazionale in vigore sull'isola da ormai quasi due mesi, a partire da una parziale riapertura delle scuole che dovrebbe essere fissata comunque non prima dell'8 marzo e di un allentamento di qualche misura sulla limitazione dei contatti sociali.
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it