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Trump al confine con il Messico. 'Accordo o dichiaro emergenza'

Cancella visita a Davos. Powell, shutdown può pesare su economia

Donald Trump

Redazione Ansa

    Donald Trump vola con l'Air Force One a McAllen, Texas, al confine con Messico, minaccia di dichiarare l'emergenza nazionale e cancella il suo viaggio al forum economico mondiale di Davos (23-26 gennaio) per continuare a drammatizzare la 'crisi' migratoria nella sua offensiva mediatica.

E nel corso di un incontro con alcuni parlamentari e agenti della polizia di frontiera dice: "C'e' chi dice che 'un muro è medievale'. Bene, lo è anche una ruota. Una ruota è più vecchia di un muro". E poi: "La ruota è più vecchia del muro - ha proseguito Trump, secondo quanto riporta Usa Today -, sapete cosa? Ci sono alcune cose che funzionano. Sapete cosa? Una ruota funziona e un muro funziona. Non c'è niente come un muro".

    Il viaggio segue il suo intervento dallo studio Ovale in prima serata a reti unificate e l'ennesimo scontro con i democratici, che continuano a negargli i fondi per un muro considerato "costoso, inutile e immorale". Una emergenza nazionale consentirebbe al presidente di bypassare il Congresso e finanziare il muro al confine col Messico, mettendo fine all'impasse dello shutdown.

    "A causa dell'intransigenza dei democratici sulla sicurezza al confine e la grande importanza della sicurezza della nostra nazione, cancello rispettosamente il mio importantissimo viaggio a Davos", twitta scusandosi, prima di incontrare la polizia di frontiera nel luogo diventato tristemente famoso per la separazione delle famiglie di migranti.

   Il Paese intanto resta nel tunnel di uno shutdown che al suo 20mo giorno comincia a far sentire le sue conseguenze non solo sulla vita di quasi un milione di dipendenti federali senza stipendio ma anche sui servizi non erogati a milioni di cittadini e sull'economia del Paese. "Shutdown lunghi possono aver un impatto sull'economia. Un impatto che emergerà dai dati economici", ha ammonito il presidente della Fed, Jerome Powell.

    Secondo il Washington Post, che cita due fonti anonime, l'amministrazione vorrebbe utilizzare fondi non usati del Genio dell'esercito, cui ha già chiesto quanto velocemente potrebbero essere firmati i contratti e se la costruzione potrebbe iniziare in 45 giorni. La Casa Bianca pensa in particolare ad una legge sui disastri naturali approvata dal Congresso lo scorso anno che comprende 13,9 miliardi di dollari che sono stati stanziati, ma non ancora spesi, per una serie di progetti. Il timore dell'opposizione e' che vengano stornati fondi destinati a Puerto Rico, Texas ed altri stati colpiti dagli uragani.

    Nbc News riporta notizie analoghe, secondo cui l'amministrazione progetta di costruire 500 km di muro dichiarando una emergenza nazionale e attingendo ai 13,9 miliardi dei fondi del Genio militare accantonati per le calamita' naturali e la prevenzione dei disastri. Nbc aggiunge che Trump è stato informato sul piano mentre volava al confine col Messico ma la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha definito la notizia una fake news.

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