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Renzi frena le polemiche sui migranti, 'ministri bravi'

'Problemi, ma il duro lavoro di questi anni sta dando frutti'. Gentiloni; 'Più efficaci se autorità locali sono più forti'

Migranti: presidio Baobab a Roma in una foto di archivio

Redazione Ansa

'Nessuna polemica può oscurare i risultati di queste settimane, a cominciare dalla significativa riduzione del numero di sbarchi (-3.5% sul 2016). E i nostri ministri, bravi e capaci, stanno facendo un buon lavoro. Capisco che è agosto ma non rincorriamo le polemiche di chi vuol trasformare tutto in una eterna campagna elettorale'. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Matteo Renzi aggiungendo che 'l'Italia ha certamente ancora tanti problemi, e ci sono aree di sofferenza sulle quali lavoriamo e lavoreremo, ma il duro lavoro di questi anni sta cominciando a dare i suoi frutti'.

Gentiloni; 'Più efficaci se autorità locali sono più forti' - "I flussi si stanno gradualmente riducendo, vince lo Stato e perdono gli scafisti". Il giorno dopo Paolo Gentiloni spiega così perché abbia deciso lunedì, di fronte al deflagrare dello scontro nel governo, di blindare il lavoro di Marco Minniti con il codice ong. Avanti sulla linea tenuta ferma dal Viminale. E' questa la linea del premier e del governo. Ma tra i suoi ministri (e nella maggioranza) resta una diversità di vedute che è lontana dal colmarsi. Perché Graziano Delrio, cui compete la Guardia costiera, tiene un punto: "Se c'è una nave di ong vicina a gente da soccorrere, non posso escluderla", anche "se non ha firmato il codice". Una linea cui plaude il mondo cattolico ma che non è quella del Viminale. Ieri prima Angelino Alfano, poi Gentiloni vedono l'inviato Onu in Libia Ghassan Salamè, al quale sollecitano una "spinta decisiva" delle Nazioni Unite alla stabilità nel Paese, vera precondizione per una gestione "più efficace" dei flussi migratori. Salamè plaude alla missione navale italiana di supporto alla Guardia costiera libica, così come dall'Ue il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani definisce il codice delle ong "indispensabile". L'Italia, aggiunge l'esponente di Fi, deve parlare "con una voce unica". La linea - assicurano dal governo - è una ed è quella indicata da Minniti. "Il codice dei migranti - afferma Gentiloni in un'intervista al Tg1 - è un pezzo fondamentale di una strategia d'insieme che sta producendo piano piano risultati, uno spiraglio". Il contatore del Viminale segnala gli sbarchi ancora in calo rispetto al 2016 (-3,47% all'8 agosto). Ma ci pensa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che lunedì ha blindato la linea del Viminale, a sollecitare "strategie coerenti dell'Ue" per gestire un fenomeno così complesso. Il nodo politico però non è risolto. Minniti continua a dettare la linea della fermezza nei confronti delle ong che non hanno firmato. Delrio insiste che il diritto internazionale (richiamato dallo stesso codice) e la priorità di salvare vite impongono di coinvolgere ogni nave, se serve, senza fare "guerra alle ong". 

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