Economia

Cina: manifattura soffre a novembre, scende ai minimi 7 mesi

L'attività fabbriche scende a 48, servizi affondano a quota 46,7

Redazione Ansa

 L'attività delle fabbriche cinesi peggiora a novembre a un passo più sostenuto e testa i minimi degli ultimi 7 mesi a causa dei lockdown anti-Covid e di una domanda globale più debole: secondo l'Ufficio nazionale di statistica, l'indice dei responsabili degli acquisti nel settore manifatturiero (Pmi) si è attestato a 48 contro dal 49,2 di ottobre e contro il 49 atteso alla vigilia.
    Allo stesso tempo, i servizi sono finiti ancora di più sotto pressione dato che il Pmi non manifatturiero è sceso a 46,7 da 48,7 di ottobre, ai minimi degli ultimi sette mesi, lontano da quota 50 che separa la contrazione dal ciclo espansivo.
    L'economia cinese, già colpita dal crollo del settore immobiliare, ha segnato un marcato rallentamento a ottobre, aggiungendo le preoccupazioni sulla crescita nell'ultimo trimestre del 2022. Le autorità cinesi hanno lanciato a novembre vari pacchetti di misure per sostenere l'economia in difficoltà, ma la frustrazione e la rabbia della popolazione sta diventando sempre più evidente, come hanno dimostrato le proteste dello scorso weekend, contro la politica draconiana della 'tolleranza zero' al Covid.
    Gli analisti di Nomura hanno reso noto lunedì di aver calcolato che le aree e le strutture che rappresentavano circa il 25,1% del Pil totale della Cina risultavano bloccate da lockdown e restrizioni più o meno stringenti, più del 21,1% massimo registrato in precedenza ad aprile durante la chiusura totale di Shanghai. (ANSA).
   

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