Economia

Sostenibilità: ASviS, troppi passi indietro su Agenda 2030

Nuovo governo supporti sviluppo sostenibile.Tempo sta finendo

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 04 OTT - "Sette anni dopo la sottoscrizione dell'Agenda 2030 e due anni e mezzo dopo l'inizio della crisi causata dal Covid-19 dobbiamo constatare i molti, troppi passi indietro, aggravati quest'anno anche dall'aggressione della Russia all'Ucraina. Il tempo a nostra disposizione sta finendo".
    Lo dichiarano i presidenti dell'ASviS, l'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini aprendo il Festival dello sviluppo sostenibile. "Dal 2019 al 2021 registriamo un aumento delle disuguaglianze di reddito, una crescente difficoltà del sistema sanitario di rispondere alle esigenze dei cittadini, specialmente dei più deboli e un arretramento degli indicatori ambientali, in particolare quelli sul consumo di suolo e sulla gestione delle risorse idriche.
    L'urgenza di costruire un modello di sviluppo realmente sostenibile ci impone di dare una svolta radicale al nostro modo di abitare la Terra e ad impegnarci per diffondere un benessere condiviso e durevole, come indicato dall'Agenda 2030", ha dichiarato la presidente ASviS Marcella Mallen. Per il presidente ASviS Pierluigi Stefanini "la frattura della pandemia, le guerre e gli scenari geopolitici mondiali, insieme al nuovo corso politico che si apre in Italia ci impongono di ripensare e cambiare passo. Occorre un grande cambiamento, anche culturale, che deve essere innescato dalla politica e dalle istituzioni, realizzando tra l'altro le proposte del decalogo promosso dall'ASviS". (ANSA).
   

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