Economia

Inps: a giugno 49,7 milioni ore di cig, -9,1% sul mese

-90,6% sull'anno, ma vola la cassa integrazione straordinaria 

Fase di lavoro in una fabbrica

Redazione Ansa

Le ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate nello scorso mese di giugno sono state 49,7 milioni, il 9,1% in meno rispetto al precedente mese di maggio (quando si era invece registrato un aumento congiunturale del 19,8% con 54,7 milioni di ore autorizzate) e il 90,6% in meno rispetto a giugno 2021 (527,6 milioni di ore), anno in cui si sono toccati valori record nel pieno della pandemia. Lo indica l'Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. Cassa integrazione ordinaria e in deroga sono in calo, mentre la cassa straordinaria segna un aumento del 265,2% sull'anno e del 49,8% sul mese.

Per quanto riguarda le singole tipologie d'intervento, le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate a giugno 2022, indica ancora l'Osservatorio Inps, sono state 15,9 milioni (contro 22,1 milioni di ore a maggio): la variazione congiunturale è del -27,7%; quella annua del -92,9% (a giugno 2021 le ore autorizzate erano state 224 milioni). Il numero di ore di cig straordinaria autorizzate a giugno 2022 è stato pari a 21,4 milioni, di cui 9,9 milioni per solidarietà, con un incremento del 265,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente (5,8 milioni di ore). Rispetto al mese precedente, si registra una variazione congiunturale pari al +49,8%. Per gli interventi in deroga, nel mese di giugno 2022 sono state autorizzate 0,2 milioni di ore. La variazione rispetto al mese precedente è pari a -72,6%. A giugno 2021 le ore autorizzate in deroga erano state 150,2 milioni, con una variazione tendenziale del -99,8%. Infine, il numero di ore autorizzate a giugno 2022 nei fondi di solidarietà è pari a 12,1 milioni, con una riduzione del 30,6% rispetto al mese precedente. Nel mese di giugno 2021, le ore autorizzate erano 147,4 milioni, con una variazione annua del -91,8%.

Le domande di disoccupazione presentate all'Inps a maggio sono state 107.092, in crescita del 54% nel confronto annuo. In totale tra gennaio e maggio di quest'anno le richieste sono state 632.963, con un +32% rispetto all'anno scorso quando era in vigore il blocco dei licenziamenti per fronteggiare la crisi economica legata alla pandemia. E' quanto emerge dall'Osservatorio Inps sulla cassa integrazione.

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