Economia

I negoziati spingono le Borse. L'allarme del Fmi sulla guerra

Le borse europee chudono in positivo. Il Mef colloca 5 miliardi di Bot a sei mesi

La Borsa spagnola

Redazione Ansa

Le Borse europee chiudono in sostenuto rialzo e guardano con fiducia ai negozia tra Russia e Ucraina per porre fine alla guerra. L'attenzione degli investitori si concentra sugli effetti delle sanzioni mentre il petrolio prosegue in calo e il gas in rialzo. In questo contesto Mosca ribadisce il pagamento del gas in rubli. Mentre i mercati azionari hanno concluso una seduta all'insegna del buonumore torna il nervosismo sui rendimenti dei titoli di Stato. L'indice d'area stoxx 600 guadagna l'1,74%. Bene Parigi (+3,08%), Francoforte (+2,79%), Madrid (+2,98%), Milano (+2,41%), Londra (+0,86%). Sul fronte valutario l'euro sul dollaro sale a 1,1116.

Wall Street ha aperto positiva. Il Dow Jones sale dell'1,01% a 35.310,15 punti, il Nasdaq avanza dell'1,05% a 14.503,07 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,91% a 4.617,38 punti. 

Si attesta sotto a quota 152,6 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali che lievita di 10,4 punti al 2,206%, in linea con quanto avviene per gli altri titoli europei a partire dai Bund tedeschi (+10,1 punti allo 0,677%), il cui rendimento è positivo ormai dallo scorso 8 marzo. Oscilla intorno alla parità il greggio (Wti +0,2% a 106,17 dollari al barile), mentre prosegue la corsa del gas (+10,39% a 113,2 euro al MWh). In controtendenza l'oro (-0,68% a 1.914,98 dollari l'oncia) e l'argento (-1,04% a 24,68 dollari l'oncia), ferme al fatto della vigilia le contrattazioni sul nichel (-7,79% a 32.725 dollari la tonnellata). Acquisti generalizzati su tutti i settori a partire da quello automobilistico con Volvo (+9,85%), Renault (+5,36%) e Stellantis (+4,78%), pronta a tagliare posti di lavoro in un impianto Jeep negli Usa. In luce i bancari Unicredit (+4,97%), SocGen (+4,39%), Bnp (+3,62%), Intesa (+3,52%) e Santander (+3,13%) a differenza di Barclays (-4,6%), dopo la cessione di azioni per 900 milioni di sterline eseguita da Goldman Sachs per conto di alcuni soci rilevanti, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, i cui nomi restano ancora segreti. Positivi i petroliferi TotalEnergies (+2,23%), Eni (+1,63%), Shell (+1,51%) e Bp (+1,43%), contrastati invece i telefonici Tim (-0,47%), Vodafone (+0,62%), Deutsche Telekom (+1,35%) e Telefonica (+1,5%).

"L'economia mondiale si sta ancora riprendendo dalla pandemia, quindi partiamo da un punto debole. Speravamo che il mondo crescesse di più e di sopprimere l'inflazione. Ma abbiamo ottenuto l'esatto opposto. La crescita è scesa, l'inflazione è salita. La guerra in Ucraina è devastante per l'Ucraina, probabilmente (l'economia) si ridurrà di un terzo" ed "è molto negativa per la Russia, che sarà in profonda recessione quest'anno, ma si rovescia nel resto del mondo, va lontano e va veloce". Lo ha dichiarato Kristalina Georgieva, direttrice operativa del Fondo Monetario Internazionale, al World Government Summit a Expo Dubai.

Il Tesoro ha collocato cinque miliardi del nuovo Bot a sei mesi settembre 2022, con un rendimento medio stabile a -0,488% (-0,484% nell'asta di un mese fa). La domanda è stata 1,47 volte l'offerta, totalizzando 7,37 miliardi di euro. 

I negoziati in Turchia tra Russia e Ucraina, che potrebbero proseguire anche in Serbia, ha sostenuto i listini di Borsa di Asia e Pacifico da Tokyo (+1,1%) a Seul ( +0,42%), e Sidney (+0,7%). Fiacca Shanghai (-0,26%), ancora in fase di contrattazioni insieme a Hong Kong (+0,8%) e Mumbai (+0,28%). Positivi i futures sull'Europa e sugli Usa con il calo del greggio (Wti -1,02% a 104,88 dollari e Brent -0,98% a 111,38 dollari al barile), dell'oro (-0,23% a 1.923,63 dollari l'oncia) e del nichel (-7,79% a 32.725 dollari la tonnellata), mentre risale il gas (+5,47% a 108,15 euro al MWh ad Amsterdam). In arrivo la fiducia dei consumatori in Francia dopo l'analogo dato tedesco, diffuso insieme all'indice dei prezzi all'importazione. Attesi i dati sul credito al consumo della Bank of England e l'asta di Bot italiani a 6 mesi, Dagli Usa sono in arrivo il Redbook sul commercio, i prezzi delle abitazioni, la fiducia dei consumatori, l'anticipazione dell'Api sulle scorte settimanali di greggio e gli interventi di alcuni membri governatori della Fed. In luce a Tokyo i produttori di auto Toyota (+2,68%), Honda (+2,27%) e Subaru (+2,46%), favoriti dal calo dello yen sul dollaro. Positivi i produttori di semiconduttori Advantest (+0,63%) e Tokyo Electron (+0,45%).

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