Cultura

Tv: "Il santone", Neri Marcorè, Osho a Centocelle

su rai play serie ispirata a fenomeno social di Ferico Palmaroli

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Uno stressato antennista romano scompare per 5 mesi, dopo aver preso un autobus, quando riappare nel quartiere romano di Centocelle dove vive indossa un Mundu indiano …è diventato un santone che dispensa perle di saggezza "banalità, ovviamente, cui per incomprensibili ragioni, le persone cominciano a dar rette o meglio a pendere dalle sue labbra". "Il santone"- #lepiùbellefrasidiOscio", con l'irresistibile volto e la voce inconfondibile del bravo attore Neri Marcorè, arriva su RaiPlay dal 25 febbraio, con una serie comedy da 10 puntate da 25 minuti, ispirato al fenomeno social creato da Federico Palmaroli. Ma nella serie prodotta da Stand by me in collaborazione con Rai Fiction ("ma nella serie è scritto con la sc senza la h perché a tutti a Roma lo chiamano così i personaggi interessanti sono quelli che cambiano come mia moglie Teresa Carlotta Natoli. Questo suo perdersi rappresenta il ritrovarsi"). Osho m prosegue Marcorè "mi ha sempre fatto molto ridere, anche riflettere non posso elencare tutte le sue vignette  francamente nse ne cito una poi me ne vengono subito in mentre altre 15. Qualche anno fa avevo scritto la prefazione del libro di Federico. È diventato Oscio a Centocelle, perchè rappresenta un pò tutte le periferie romane, quelle delle quali la classe politica si ricorda solo quando è in campagna elettorale, facendo scene e gesti plateali, e postando farsi e foto al limite della parodia" .La storia dell'antennista scomparso attira l’attenzione di Jacqueline (Rossella Brescia), agente televisiva priva di scrupoli che fiuta l’affare e vorrebbe far diventare Enzo una star. “C’è una critica velata al potere della socializzazione e al bisogno della società di miti a qualunque costo”, spiega la Brescia "L'idea era di dare corpo alle frasi di Palmaroli -spiega la regista Laura Muscardin e nella leggerezza l'anima di Roma negli anni Settanta. Mostrare cioè la realtà da un punto di vista divertente, canzonatorio, cercando di rispecchiare il tono delle frasi di Federico, ma che puntualizzano sempre delle cose affatto scontate". Palmaroli fa notare: "trattatandosi di una serie tv abbiamo deciso di riproporre un maestro spirituale calato nella realtà della periferia romana. Lui diventa un punto di riferimento perché c'è molto bisogno di affidarsi a qualcuno. Il dissacrare i temi importanti e le problematiche dei romani mi viene particolarmente ma appartiene a una certa bene ed è il filo conduttore della serie, come con le vignette c'è sempre questa verve iconoclasta che mi caratterizza". (ANSA).
   

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