Cultura

Amati anni '90, al liceo ai tempi VHS e walkman

Su Netflix la serie Everything Sucks, con due club a confronto

Redazione Ansa

  Prima dell'11 settembre, prima di facebook, di Tinder o di Youtube (a fare il buono e il cattivo tempo delle classifiche musicali). C'era una volta un mondo senza smartphone, senza tablet, senza talent in tv. Gli anni Novanta stanno tornando in auge con lo stesso effetto vintage-nostalgia già toccato agli anni Ottanta: li ricorda il cinema, con sequel o remake di film che segnarono il decennio  la letteratura. E non solo.
 Ma il revival del decennio dello Swatch, del cd e del modem arriva anche non a caso su Netflix che fa un tuffo nel passato nel 1996, con le dieci puntate di 'Everything Sucks!'.
Il team di produttori è lo stesso di 'Zoo', serie fantascientifica che racconta di animali in preda ad apparentemente inspiegabili raptus di violenza nei confronti degli umani.

  Ecco allora i walkman e le telecamere portatili, le audiocassette.
Disponibili già le 10 puntate in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. La musica più in voga tra i ragazzi era quella dei Take That e Spice Girl non c'erano le visualizzazioni di YouTube a decidere chi avesse la meglio. Ambientata in Oregon, nella città di Boring ("noioso"), Everything Sucks! segue le vite di un gruppo di studenti della Boring High School, non del tutto integrati nelle caste adolescenziali, e di due genitori single, Sully (Patch Darragh) e Grimm (Claudine Nako). Di tutti gli alunni che frequentano la scuola, 'Everything Sucks!' si concentra su quelli più emarginati e mette in scena una sfida tra il club teatrale e quello audiovisivo. Confinati dai compagni nella categoria "infame" dei nerd, Kate Messner (la canadese Peyton Kennedy) e Luke O'Neil (Jahi Winston), uniscono le forze con altri studenti "ai margini", conosciuti in un gruppo parascolastico di cinema e recitazione, per sopravvivere alla giungla del liceo.
Chi erano i nerd vent'anni fa? Appassionati di cinema con la videocamera in mano, topi da VHS con la tessera in videoteca, amanti della tecnologia in cerca di qualcuno con cui sperimentare le prime desolate chat. E ancora grunge con i camicioni e ribelli col piercing al naso, fan di SuperMario e di Kurt Cobain, più stropicciati dei cugini nerd anni Ottanta ma con due qualità in comune con gli adolescenti di ogni epoca: la sfortuna con le ragazze e la fede cieca nell'amicizia, scialuppa di salvataggio nell'oceano. Everything Sucks!, "tutto fa schifo", quando si è adolescenti. Tutto, tranne gli amici veri.
Luke O'Neil e Kate Messner. Entrambi fanno parte del gruppo audiovisivo. Lui, di origine afroamericana, è stato abbandonato dal padre appassionato di cinema da cui ha ereditato l'interesse per la regia; lei, aspirante camerawoman, ha perduto la mamma ed è stata cresciuta da un dolcissimo padre single che è anche il preside della scuola. Uno è innamorato dell'altra come lo si può essere a quattordici anni, ma l'altra lo vede come amico perché alle prese con la scoperta della propria omosessualità. 

Leggi l'articolo completo su ANSA.it