Cultura

Luigi De Filippo, la camera ardente

Allestita nel 'suo' teatro Parioli. Coppola e sciarpa sulla bara

Redazione Ansa

Sulla bara la coppola scura e la sciarpa grigia che usava in scena, anche nell'ultimo 'Natale in casa Cupiello'. Accanto il cavalletto con il suo volto in primo piano, sorridente, il gonfalone del Comune di Napoli, le corone di fiori. E' stata allestita nel teatro Parioli di Roma la camera ardente per Luigi De Filippo, attore, regista, commediografo, figlio di Peppino e ultimo esponente della storica dinastia napoletana, morto a 87 anni a Roma il 31 marzo.
    A rendere omaggio a De Filippo, che del Parioli - intitolato a papà Peppino - era direttore artistico, amici e colleghi, come Marisa Laurito, Giovanna Ralli, Enrico Montesano, Tato Russo, Michele Mirabella, Pino Strabioli, Giancarlo Magalli, Maurizio Micheli, che sarà sul palco dal 6 aprile con 'Il più brutto week end della nostra vita', e attori di ieri e di oggi della sua compagnia. In serata, sono arrivati anche Gianni Letta e la moglie.
    I funerali di Luigi De Filippo saranno celebrati martedì 3 aprile, alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo.
    "Ho debuttato con lui nel '96, nel suo spettacolo 'La fortuna di nascere a Napoli' - ha raccontato Stefania Ventura - e sono stata la moglie Concetta in Natale in casa Cupiello: in mezzo una vita, in cui Luigi è stato un maestro severo ma anche paziente, un buon domatore, un capocomico di razza".
    "Quando sei giovane - ha aggiunto l'attrice - non capisci fino in fondo il valore delle regole, specie in un'attività faticosa e profonda come il teatro. Poi con il tempo impari: oggi posso dire che aveva sempre ragione lui".
   

Leggi l'articolo completo su ANSA.it