Cultura

Daniele Silvestri, un 'disco X' dove immergersi non emergere

Il suo decimo album è nato proprio sul palco, nei live Teatri X

Redazione Ansa

Dice Daniele Silvestri che questo suo decimo album, 'Disco X', "è più semplice e istintivo" di lavori precedenti, ma un filo conduttore c'è, e sta in quelle "zone di profondità dove immergersi piuttosto che emergere" che punteggiano le 12 storie-canzoni in uscita il 9 giugno. "Quando facciamo stare la gente tre ore e mezza a teatro non è violenza, ma un'attenzione diversa, anche alla condivisione, rispetto a quella dei social" dice il cantautore romano, raccontando che il suo decimo album è nato proprio sul palco, nei live 'Teatri X', quando "abbiamo registrato inediti nati durante queste serate, per le quali avevo chiesto a chi mi seguiva di mandarmi delle storie". Alcuni di questi racconti in varie forme ora fanno parte del disco, cui hanno collaborato artisti come Frankie Hi Nrg, Giorgia, Selton, Wrongonyou, Davide Shorty, Fulminacci, tutti riuniti nel trailer-manifesto 'Intro X': "un numero di featuring esagerato - scherza il cantautore, presentando il disco in un locale milanese - per far cogliere l'ironia della cosa. Sono cresciuto negli anni 90, quando fare cose insieme era raro, il trio con Niccolò Fabi e Max Gazzé per me è stato un apice" mentre ora è tutto dettato da una "corsa al like estrema". "Nessuno storico primato da rivendicare - le parole dell'intro - tutto nella media e senza iperboli / nessun anelito ad emergere da questo mare ma dov'è profondo puoi provare a immergerti". Questo mondo in cui tutti vogliono emergere è ritratto nel brano 'Il talento dei gabbiani", dove il provino per un talent viene rievocato dal punto di vista del partecipante, del padre in cerca di scorciatoie, di un direttore di produzione, di un coro che incarna "il sentimento diffuso di fastidio per una vita normale che non trova spazio per emergere". "Sono vite affidate a pochi minuti, quelli per capire se c'è talento o apparenza e - continua Silvestri - questa pericolosissima trappola di valutare in pochi istanti dovrebbe spaventare i genitori, sono storie molto attuali". Anche su questo, Silvestri ha ricevuto dal suo pubblico "racconti intensi se non gravi" che vertono intorno a questa "fatica di collocarsi nel mondo intorno. E' evidente - riflette - che ci sia una grande difficoltà a trovare un senso, anche perché quel momento tanto sperato spesso è l'inizio della fine". Delle tante storie lette, solo una ha trovato il suo spazio sul disco. E' 'Tutta', "una storia che dentro aveva già il suo testo in forma di canzone, scritto e inviato da un libraio di Forlì, che mi ha mandato - racconta - degli "appunti per una piccola storia d'amore"". Testimone consapevole dell'oggi, Silvestri canta non solo l'amore ma la realtà tutta che gli sta intorno: la guerra reale che stanno vivendo anche i bambini (""While The Children Play" con Wrongonyou e Frankie Hi-Nrg), e quella interiore ("Scrupoli", "L'uomo nello Specchio" feat. Fulminacci), i cambiamenti sociali ("Bella come stai" con Franco126, "Up in the sky" con Davide Shorty), i sentimenti travolgenti ("Colpa del fonico") e quelli più delicati ("Cinema d'essai" con Giorgia), ("Mar Ciai" con Eva). Da luglio Silvestri porterà le sue storie sul palco in un lungo tour estivo, "Estate X", nei più importanti Festival.

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