Cultura

Paola Egonu, a Sanremo la vera me, empatica e gioiosa

Il festival mi farà crescere. La Nazionale? Non ho ancora deciso

Redazione Ansa

All'Ariston spera di mettere in luce "una Paola empatica, sorridente, gioiosa". Intanto si gode l'eccitazione della vigilia: "Non vedo l'ora di salire sul palco: sono super emozionata, perché sono certa che questa esperienza mi darà tanto, mi farà crescere". Star dell'Italvolley reduce dal bronzo ai Mondiali, schiacciatrice in grado di arrampicarsi fino a oltre tre metri di altezza e di lanciare bordate da 100 chilometri all'ora, da una stagione opposto del VakifBank di Istanbul dopo l'impresa vissuta con l'Imoco di Conegliano (76 vittorie consecutive, record mondiale), Paola Egonu si prepara a lasciare per una sera il campo di pallavolo per co-condurre la terza serata del Festival di Sanremo, giovedì 9 febbraio, con Amadeus e Gianni Morandi.
    "Quando Amadeus mi ha chiamato non stavo nella pelle. E' stato molto gentile, premuroso. A casa sono tutti molto contenti, specie mia madre che è quasi incredula. Io, che mi nutro di musica in qualsiasi momento della giornata, anche quando dormo, sono felice di poter essere lì, a confrontarmi con gli autori, ad ascoltare gli artisti, a vedere cosa riescono a trasmettere con le loro performance", racconta all'ANSA Egonu, nata a Cittadella da genitori nigeriani, 24 anni, alle spalle già due scudetti, due Champions League e il ruolo da portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021. "In questi anni Amadeus ha fatto un grande lavoro per far crescere tanti nuovi talenti, dando loro l'occasione di emergere".
    A Sanremo le piacerebbe farsi conoscere meglio, al di là dell'agonismo e dell'energia che mette in campo: "Vorrei che venisse fuori una piccola parte di me, quella più emotiva, più nascosta: ecco, questo vorrei portare sul palco", confessa. Non sempre ha avuto modo di guardare il festival: "Potrà sembrare strano, ma spesso ero in palestra, o studiavo... ma crescendo ho imparato a capirne l'importanza, e poi rivivevo sempre le emozioni il giorno dopo nei racconti dei compagni di classe", sorride Egonu, che si è già misurata con la conduzione in una puntata delle Iene, ma anche con le passerelle per Armani e con il doppiaggio per Disney, nel cartoon 'Soul'.
    Nel suo libro '18 segreti per diventare stelle' (Il battello a vapore) la sportiva spiega l'importanza di scoprire le proprie passioni e di impegnarsi al massimo per realizzarle: "Il primo consiglio? Essere se stessi e accettarsi per come si è", non esita a rispondere Paola. E non indietreggiare, rialzandosi quando si cade, sottolinea l'atleta, che ha sfidato il muro del pregiudizio, dalla sessualità (dal legame con una ragazza agli scatti in vacanza con il collega polacco Michal Filip) al razzismo: "Non sopporto di essere giudicata per chi amo, per il colore della mia pelle, per il mio passaporto, sono libera", aveva detto nel suo monologo alle Iene.
    A ottobre ha fatto il giro del web il suo sfogo con il procuratore Marco Reguzzoni, contro i commenti dei leoni da tastiera ("Mi hanno chiesto se fossi italiana") che l'hanno spinta ad annunciare l'addio alla maglia azzurra: "Il mio futuro con la Nazionale? E' una decisione che non ho ancora preso: non vorrei dare risposte incerte - chiarisce oggi -, sto provando a metabolizzare tutto quello che è successo".
    Per ora si augura di "vivere tutto al meglio". A cominciare dal festival, dove vestirà Emporio Armani indosserà gioielli Pomellato: "Sono tutti look molto semplici, delicati ed eleganti. I tacchi? Non so se li metterò - risponde ridendo dall'alto del suo metro e 93 -. Dipende da cosa starà meglio con gli abiti, decideremo all'ultimo momento". Non ha incontrato finora le altre co-conduttrici, Chiara Ferragni, Chiara Francini e Francesca Fagnani: "Quando hanno fatto le foto ufficiali ero a Istanbul, mi stavo allenando. Spero, quando tutto sarà finito, di avere il tempo di prendere un caffè con loro per parlare dell'esperienza fantastica che abbiamo vissuto".
    Il traguardo per il 2023? "La crescita personale - conclude - e la nascita di nuove opportunità". (ANSA).
   

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