Cultura

L'isola di Matteo, arriva podcast su Messina Denaro

Su Audible da 6 aprile con Caccia nel mondo del boss latitante

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 02 APR - Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa Nostra di cui si sono quasi del tutto perse le tracce dal 1993, uno dei latitanti più pericolosi al mondo, raccontato tra carattere, ascesa al potere, crimini, luoghi, fughe, vittime, complici, amici, nemici, tradimenti e spietatezze (come lo strangolamento della compagna incinta di un compagno di cosca, da poco ucciso con altri 'amici', su ordine di Totò Riina) . E' il percorso di 'L'isola di Matteo', in Sicilia, nei luoghi di Matteo Messina Denaro, il latitante a capo di Cosa Nostra, il nuovo podcast di Matteo Caccia, disponibile in esclusiva su Audible dal 6 aprile.
    Un viaggio on the road (prodotto da Mismaonda per Audible Original con il sound design di Luca Micheli), in 10 puntate ognuna di 45 minuti, che Caccia, conduttore radiofonico da anni impegnato a ridefinire in diverse forme lo storytelling (tra Radio popolare, Radio2, Radio24 e podcast come La Piena e Oltre il confine) , compie insieme a Giacomo Di Girolamo, giornalista siciliano che da Marsala, nel suo programma radiofonico 'Il Volatore', attraverso ogni la rubrica 'Dove sei, Matteo', parla ogni giorno, rivolgendosi direttamente al mafioso, del mondo che gli gira intorno. Un ritratto che alterna realismo, sarcasmo, aneddoti, cronaca e spunti di vita quotidiana, su un uomo cresciuto come pupillo di Totò Riina ("suo padre l'ha dato a me per farne un uomo", disse il capo di Cosa Nostra in un'intercettazione) , tanto amante di auto di lusso, donne, camicie griffate, oro, champagne per tutti nei locali, quanto prepotente. Dal bruciare la casa a un vigile che a Castelvetrano gli aveva fatto la multa, a uno degli omicidi che secondo Di Girolamo segnano il suo profilo di 'capo' pronto a tutto, quello di Nicola Consales, vicedirettore di un albergo a Selinunte, innamorato di una delle amanti di Messina Denaro.
    Di riflesso il podcast di Caccia, è anche l'omaggio a un giornalista coraggioso come Giacomo Di Girolamo, che ha scelto di restare in Sicilia e di raccontarla in tutte le sue realtà.
    (ANSA).
   

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