Cultura

Costanzo, il primo contratto a Villaggio

Lo lanciai al Sette per otto e in tv, era un grande letterato

Redazione Ansa

(ANSA) - ROMA, 3 LUG - Con la morte di Paolo Villaggio "se ne va via un pezzo di vita", dice commosso Maurizio Costanzo, che lanciò l'attore negli anni '60 in teatro e in tv. Il primo incontro, folgorante, a Genova: "Un giorno - racconta Costanzo - Luigi Squarzina, condirettore dello Stabile con Ivo Chiesa, mi disse: 'Se hai tempo, vai a vedere al teatrino di via Marsala, in scena c'è un impiegato dell'Italsider, è interessante'. Io andai, e impazzii: con Villaggio ci vedemmo a cena e lui firmò su un tovagliolo un contratto per il cabaret che stavo lanciando in quel periodo a Roma, Sette per Otto, in una traversa di corsa Garibaldi. Venne e fece il botto: il botteghino apriva alle 17, alle 17,20 era già esaurito". Di lì alla tv il passo fu breve: "Gli alti dirigenti della Rai videro Paolo e lo portarono a Milano, nel 1968, per Quelli della domenica". L'anno dopo "nacque Fracchia". Villaggio, conclude Costanzo, "è stato un grande letterato, ha scritto un libro venduto in tutto il mondo. Anche in Russia conoscono Fantozzi".
   

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