Cultura

Da Garrone a Sollima la nuova Rai Cinema

Ad Del Brocco, in 7 anni 372 film, mission è innovazione

Redazione Ansa

Dal nuovo progetto di Matteo Garrone - un western urbano e contemporaneo ispirato alla violenza choc del caso del 'Canaro' 30 anni fa a Roma - alle trasferte americane di Paolo Virzì (The Leisure Seeker con Helen Mirren e Donald Sutherland, forse a Cannes) e Stefano Sollima (Soldado con Benicio Del Toro e Josh Brolin nella saga El Sicario, di cui sono state mostrate le prime impressionanti immagini): la line up produttiva di Rai Cinema, presentata dall'ad Paolo Del Brocco, comprende una grande varietà di titoli e di autori con "la missione principale di rinnovare il linguaggio e i generi".

Del Brocco, che aspetta di essere confermato nell'incarico dopo sette anni "fantastici e con risultati di grande rilievo", racconta le linee delle nuove produzioni che devono farsi largo in un mercato complesso in cui da una parte i risultati al botteghino per i film italiani sembrano piuttosto deludenti, dall'altra "sono testimonianza di grande qualità e fermento creativo, di ansia di cambiamento nel linguaggio narrativo". Il mandato della Rai su Rai Cinema parla di innovazione, nuovi linguaggi e nuove linee di racconto, in una direzione - ricorda Del Brocco - non solo di utile economico.

"Rai Cinema in questi anni, con 372 film realizzati dal 2010 al 2016 di cui 182 opere prime e seconde per un investimento complessivo di circa 380 milioni di euro più i quasi 300 titoli di cinema del reale, ha guidato il cambiamento cercando di portare il pubblico non più abituato. Innovazione e discontinuità sono le nostre due parole chiave, pur nel rispetto della tradizione". Le commedie in questi anni hanno rappresentato nella produzione di Rai Cinema appena il 13% (45 titoli), dice Del Brocco in risposta a chi imputa alla sua produzione una svolta troppo comedy. Piuttosto è la commistione di generi la cifra stilistica che sembra fare da trait d'union tra le produzioni, sia tra i nuovi talenti che tra i maestri, con lo storytelling, le storie concrete al centro. Non ci sono più i generi intesi come una volta, ne è convinto Del Brocco, il futuro è mix.

Sette sono le linee produttive di Rai Cinema per la nuova stagione. La Nostra Storia va da Dogman di Matteo Garrone a Una questione privata degli ultraottantenni Paolo e Vittorio Taviani con Luca Marinelli nel ruolo del partigiano di Fenoglio, dal nuovo Bellocchio su Buscetta Il Traditore, da Pupi Avati che con Il Signor Diavolo recupera l'horror, ai nuovi film di Martone (Capri-Batterie) e Luchetti (Io sono tempesta, ispirato a Silvio Berlusconi). Cinema del futuro racchiude titoli d'autore, opere prime e conferme tra cui Lazzaro felice di Alice Rohrwacher, Cuori Puri di Roberto De Paolis, Look Up di Fulvio Risuleo e Una famiglia di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti (entrambi forse a Cannes). Con il sequel del Ragazzo invisibile di Salvatores, I figli della notte di Andrea De Sica e Otzi il mistero del tempo di Gabriele Pignotta siamo dalle parti del romanzo di formazione, Coming of Age, mentre la linea più innovativa è in Pop Italiano con il musical dei Manetti Bros Ammore e Malavita, l'esordio fantastico di Cosimo Gomez Brutti e cattivi, Il primo re di Matteo Rovere (reduce dai 6 David con Veloce come il vento), questa volta alle prese con il mito di Romolo e remo, A Casa di e con Antonio Albanese e il surreal fantasy Addio fottuti musi verdi di Frrancesco Ebbasta. Cinema senza frontiere, con i nostri autori in coproduzioni internazionali oltre al nuovo Virzì, include tra gli altri The Whale di Andrea Pallaoro con Charlotte Rampling (a Cannes?). Cinema del reale è la linea tra documentario e finzione con il nuovo film di Roberto Minervini Nobody in this world is betten than us, Buon Inverno di Giovanni Totaro.

Infine c'è Oltre il Confine con i film in cui Rai Cinema partecipa come coproduttore: sono titoli prestigiosi, molti destinati ai festival come Based on a true story, il nuovo atteso film di Roman Polanski (dato tra i titoli del concorso di Cannes), Il Peccato di Andrei Konchalovsky con l'autore russo alle prese con la storia di Michelangelo, il nuovo film di Spielberg che si girerà in Italia, il Sollima americano di Soldado, Wonderstruck - La stanza delle meraviglie di Todd Haynes con Julianne Moore e Michelle Williams (dato in pole position per Cannes) e il nuovo film di Florian Henkel von Donnersmarck (Levite degli altri), l'epico Works without an author.


   

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