Cultura

"Linee d'Ombra - Vivere la piazza" alla Design Week

Debutta in piazza Olivetti un nuovo evento di design urbano

Redazione Ansa

(ANSA) - MILANO, 17 APR - Debutta il 19 aprile per la Design Week la prima edizione di "Linee d'Ombra - vivere la piazza", in piazza Adriano Olivetti.
    L'evento di design urbano si propone di rispondere a domande come 'Perché ombreggiare è di vitale importanza nelle città odierne? Come può il verde urbano negli interventi urbanistici mitigare le isole di calore?' Le ideatrici Alessandra Mauri e Giuliana Zoppis mirano ad attivare una discussione che possa stimolare risposte costruttive con un mercato agro-alimentare che propone la vendita diretta di prodotti agro-alimentari e cibi processati da filiere a km zero, un'installazione degli studenti delle scuole e università di architettura, design, verde e paesaggio, un palinsesto di incontri tra esperti sul tema delle isole di calore, e infine una festa con musica, poesia e spettacolo.
    L'allestimento del mercato si caratterizza per l'utilizzo di arredi, accessori e complementi adatti a un'agevole raccolta differenziata dei rifiuti alimentari e dei loro imballaggi-ceste-cassette.
    La prima edizione di "Linee d'Ombra" chiude domenica con una festa, un momento aggregante che fa vivere la piazza a cittadini, studenti, visitatori e appassionati della Design Week.
    "Linee d'Ombra - commentano le ideatrici del progetto, Alessandra Mauri e Giuliana Zoppis - nasce dal desiderio di proporre nella settimana dedicata al design un evento vicino ai sogni e ai desideri delle persone, dove la natura incontra la comunità, attraverso tre grandi temi: l'ombreggiamento, il mercato e la piazza. Partiamo dallo sviluppo delle linee d'ombra, appunto, per mitigare le isole di calore nelle piazze, nei camminamenti e nelle aree di sosta a cielo aperto tra gli edifici urbani, nelle vie dei mercati rionali open-air, alle fermate dei mezzi pubblici, nei parchi-gioco e nei parcheggi. Ne consegue che il mercato su strada, solitamente in pieno sole, viene ripensato, ridisegnato, dove gioca un ruolo importante l'analisi dei rifiuti prodotti e loro circolarità. Infine, la piazza che diventa un luogo di convivialità multigenerazionale, nelle varie ore del giorno: alternanza di pieni e vuoti, di silenzio e sonorità creative, di sosta e intrattenimenti stagionali". (ANSA).
   

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