Cultura

Luca Giordano, a Firenze una mostra sul maestro barocco

A Palazzo Medici Riccardi dove artista dipinse due volte

Redazione Ansa

(ANSA) - FIRENZE, 29 MAR - Una selezione di circa 50 opere, alcune delle quali mai viste a Firenze prima d'ora, ripercorrono l'attività fiorentina del pittore napoletano Luca Giordano, attivo nella città toscana tra il 1682 e il 1686. Tra gli artisti più prolifici del Barocco italiano, Giordano ha lasciato a Firenze, all'interno di Palazzo Medici Riccardi, due volte dipinte per la Galleria degli Specchi e per la Biblioteca Riccardiana. Ed è proprio Palazzo Medici Riccardi a ospitare la mostra 'Luca Giordano. Maestro barocco a Firenze', dal 30 marzo al 5 settembre.
    La rassegna dedica un'attenzione particolare alla volta della Galleria degli Specchi posta in relazione con altre opere dell'artista. Tra quelle in mostra spiccano una serie di dieci bozzetti della Galleria degli Specchi e della volta della Biblioteca Riccardiana, di proprietà della National Gallery di Londra. E ancora, le Virtù distribuite in varie collezioni private europee e poi quadri provenienti da musei italiani come le Gallerie degli Uffizi, il Museo dell'Opera del Duomo di Siena e il Museo di Palazzo Mansi a Lucca oltre a opere di collezioni private. Scopo della mostra è anche quello di dare nuovo risalto agli affreschi della Galleria e della Biblioteca che sono oggetto di studio da parte dell'Opificio delle Pietre Dure per approfondire la peculiare tecnica impiegata da Giordano.
    Emanuela Daffra, soprintendente dell'Opificio ha spiegato che l'analisi "ha consentito di raccogliere una grande quantità di informazioni che ci aiuteranno a comprendere su quali soluzioni tecniche si fondi la proverbiale rapidità di Luca Giordano e la straordinaria freschezza di questa decorazione, chiarendo in particolare il percorso costruttivo dell'opera e definendo la tavolozza del pittore". Per Dario Nardella, sindaco della Città Metropolitana "la mostra dedicata a Luca Giordano è certamente doverosa", mentre per Valentina Zucchi, curatrice del Museo di Palazzo Medici Riccardi e della mostra, l'esposizione "ha qualcosa di straordinario". (ANSA).
   

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