Cultura

Tragedia sul set di Alec Baldwin: in Italia non sarebbe potuto accadere

Esiste un'apposita legislazione sulle armi di scena ed è molto severa

Un fermo immagine tratto da un video ANSA/AFP realizzato sul set di 'Rust', un film western con protagonista Alec Baldwin in lavorazione nel New Mexico, negli Stati Uniti

Redazione Ansa

"Quello che è accaduto sul set di Rust, il perchè sia potuto partire il colpo ad Alec Baldwin che ha ucciso la direttrice della fotografia, non si sa bene, non è ancora chiaro, ma è sicuro che in Italia non sarebbe potuto accadere perchè abbiamo una legislazione apposita sulle armi sceniche ed è molto severa", dice all'ANSA Franco Ragusa, presidente dell'associazione effetti scenici.

"Qualunque arma arrivi sul set deve essere sicura ossia privata di ogni offensività. Prima di portarle le modifichiamo, le verifichiamo, cataloghiamo e solo quelle così trattate varcano il set e prima ancora le denunciamo alla Questura chiedendo gli appositi permessi", spiega Ragusa. C'è in Italia, aggiunge, "il divieto totale di usare armi vere, anche solo di mostrarle come esempio".

In buona sostanza le armi da set sono in una sorta di bacino d'uso che poi viene comunque verificato. "Alle armi viene ridotta l'uscita della canna ad esempio, per impedire che escano pallottole vere. Resta il fatto che anche quelle a salve possono essere un minimo pericolose e per questo gli attori vengono addestrati e soprattutto va mantenuta la distanza. Ecco - conclude - quando vediamo in qualche film o fiction delle sparatorie, dei colpi ravvicinati, dobbiamo sempre pensare che sono trucchi scenici". 
   

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