Cultura

Dopo la pandemia: ci sarà più o meno globalizzazione?

Primo appuntamento per 'Il mondo dopo la fine del mondo' con Andrea Boitani, Sabino Cassese e Marta Dassù

Il mondo dopo la fine del mondo, la copertina del progetto

Redazione Ansa

La pandemia ha tracciato un grande solco tra un prima e un dopo, ha segnato uno spartiacque tra un mondo che credevamo di controllare e uno nuovo dal profilo molto incerto. Per questo Editori Laterza ha chiesto a cinquanta studiosi di analizzare le trasformazioni in corso a seguito dell’emergenza Covid e del lockdown, di descrivere possibili scenari e offrire indicazioni per la migliore gestione della crisi. Ne sta nascendo un libro, in uscita ad ottobre, e dal titolo Il mondo dopo la fine del mondo, ma la novità sta nella fatto che il libro è un punto di arrivo di un cantiere che verrà tenuto aperto nei prossimi mesi.

La Casa editrice si propone come un intellettuale collettivo che aiuti i lettori a trovare nuove chiavi di interpretazione di un presente così carico di cambiamenti e ogni settimana pubblicherà sui siti e canali social di Editori Laterza e Ansa, media partner dell’iniziativa, dei video dialoghi legati al libro che avranno come protagonisti gli autori dei singoli contributi.

Il primo appuntamento venerdì 10 luglio alle 11.00 con una conversazione tra Andrea Boitani, Sabino Cassese, Marta Dassù, coordinata da Giuseppe Laterza sul tema: Dopo la pandemia: più o meno globalizzazione?

 

 

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