Cultura

Fiorello a Gassmann, non dovevi lasciare social per insulti

'Si nascondono dietro tastiera, ma poi ti chiedono l'autografo'

Redazione Ansa

"No, Gassmann, no! Alessandro, mi sorprendo. Gliel'hai data vinta!": in un video su Mentions, in diretta facebook, Fiorello esprime solidarietà e sostegno all'attore, amico da molti anni, che ha lasciato twitter dopo le offese ricevute a causa delle sue idee su migranti e ius soli.
    Fiorello ci è passato. "Dopo soli 5 mesi - ricorda lo showman - cancellai il mio profilo twitter. La gente mi scriveva 'pubblicizza solo il suo show', mentre su Rai1 facevo 13 milioni di spettatori con il 53% di share" con il varietà 'Il più grande spettacolo dopo il weekend'. "Siamo personaggi pubblici. E' difficile stare sui social - è la considerazione di Fiorello - perché noi ci mettiamo la faccia, chi ci insulta spesso no.
    Stanno dietro ad una tastiera, ma se li incontri per strada ti stringono la mano e ti dicono 'grande!' e poi magari ti chiedono anche un autografo. Sono gli stessi".

   "Quando non c'erano i social pensavamo di piacere a tutti e invece non è così. Non sempre gli altri condividono quello che pensiamo. Ognuno ovviamente può esprimere la sua opinione, ma lo dovrebbe fare sempre con educazione. E' giusto dissentire. Dissentite pure... perché il mondo è pieno di dissenteria", chiude con una vecchia battuta, consigliando ai vip di non bloccare gli haters, ma di silenziarli "così parlano da soli senza saperlo, ma tu non li vedi neanche".

   "Ora - aggiunge Fiorello, che nel pomeriggio ritirerà alla Camera un Premio assegnato dal Moige alla sua trasmissione Edicola Fiore - mi insulteranno perché ho difeso il mio amico Alessandro Gassmann. E' una persona intelligentissima e con un cuore grande. Un bravissimo attore che aveva dietro una grande montagna difficile da scalare, l'ha scalata e ce l'ha fatta".

   

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