Cronaca

Studiare all'estero, il 62% dei ragazzi vorrebbe partire

Nuovo concorso Intercultura. Dal 10 settembre 300 ragazzi arriveranno nel nostro paese

Redazione Ansa

 Il 62% degli studenti delle scuole superiori vorrebbe fare una esperienza di studio all'estero, "segno che la pandemia in realtà non ha prodotto solo effetti di chiusura, ma ha motivato ancora di più i ragazzi più curiosi".
    E' quanto rileva Intercultura che ha aperto la possibilità di iscriversi alle selezioni per i programmi all'estero e le borse di studio dell'anno scolastico 2022-23. I programmi dell'Associazione senza fini di lucro sono rivolti ai nati prioritariamente tra il primo luglio 2004 e il 31 agosto 2007 e consentono di frequentare una scuola locale e di vivere insieme a una famiglia selezionata. A disposizione centinaia borse di studio totali o parziali: le iscrizioni al concorso sono già aperte e potranno essere effettuate online dal sito di Intercultura, fino al 10 novembre 2021.
    Da inizio luglio ad oggi, 810 studenti sono già partiti per varie destinazioni, nel rispetto delle normative anti Covid. In altri casi le partenze sono state posticipate di alcuni mesi, in attesa che la situazione sanitaria consenta lo svolgimento del programma. Entro fine ottobre Intercultura stima che si metteranno in viaggio in totale oltre 1.300 adolescenti.
    Numerose le mete in Europa e Nord America, ma anche Africa e America latina: Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Egitto, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Norvegia, Olanda, Paraguay, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep.Ceca, Rep.Dominicana, Rep.Slovacca, Serbia, Spagna, Sudafrica Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Uruguay, Usa: più di 2 studenti su 3 hanno beneficiato di una borsa di studio totale o parziale, grazie anche alla collaborazione di numerose aziende, fondazioni ed enti.
    "Stiamo vivendo ancora oggi sotto gli effetti della Pandemia - ha detto Andrea Franzoi, segretario generale di Intercultura - che in breve tempo ha cancellato le convinzioni del nostro vivere, almeno in Occidente. Ma, pur nel pieno della gestione dell'emergenza e con molte sofferenze da parte di chi è coinvolto in prima persona, possiamo guardare con più fiducia al futuro. E' chiaro che solo unendo gli sforzi potremo superare la crisi. È quanto stiamo cercando di fare anche noi di Intercultura, fin dall'inizio. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato duramente nel momento della massima emergenza; pur con molte limitazioni, siamo ripartiti, convinti della necessità di offrire una luce di speranza ai giovani di tutto il mondo e alle persone che credono nel dialogo tra le culture. Non possiamo farlo da soli e, oltre al sostegno e al coinvolgimento determinante dei volontari, delle famiglie e delle scuole, Intercultura sa di poter contare sulle Istituzioni del nostro Paese e sui numerosi partner che hanno rinnovato il loro sostegno economico. Resta forte il senso di gratitudine verso tutti coloro che ci hanno sostenuto e continuano a farlo".
    Infine, oltre 300 giovani studenti di tutto il mondo arriveranno nel nostro Paese a partire dal prossimo 10 settembre e saranno accolti da una famiglia e da una scuola locali. La proposta di Intercultura si rivolge infatti non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle scuole che desiderano vivere un'esperienza di apertura internazionale, pur rimanendo in Italia. 
   

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