Cronaca

Covid: almeno 3.000 infermieri morti nel mondo

Secondo il Consiglio internazionale della categoria

Redazione Ansa

(ANSA) - GINEVRA, 11 MAR - La pandemia di Covid-19 ha messo sotto enorme pressione la categoria degli infermieri nel mondo: molti hanno contratto il virus e almeno 3.000 sono morti, ha reso noto oggi il Consiglio internazionale degli infermieri e delle infermiere (ICN), precisando che il bilancio delle vittime potrebbe essere più alto a causa della mancanza di dati.
    A un anno da quando l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il COVID-19 una pandemia, l'ICN - federazione che raggruppa oltre 130 associazione nazionali in tutto il mondo - ha inoltre puntato i riflettori sull'enorme aumento di infermiere e infermieri intenzionati a lasciare la professione. Un nuovo sondaggio - secondo un comunicato dell'ICN - rivela che quasi una su cinque delle Associazioni infermieristiche nazionali segnala un aumento del numero degli infermieri decisi a lasciare. Circa il 90% delle associazioni si dice "in qualche modo o estremamente preoccupato" e indica tra i fattori che stanno determinando tale esodo la mole di lavoro, le risorse insufficienti, l'esaurimento e lo stress.
    Secondo la federazione, il mondo è entrato nella pandemia con un deficit di circa sei milioni di infermieri e altri quattro milioni dovrebbero andare in pensione entro il 2030. E' "un campanello d'allarme per i governi", sottolinea il comunicato.
    Per il direttore esecutivo dell'ICN, Howard Catton, il primo anniversario dalla dichiarazione della pandemia dovrebbe segnare un "cambiamento radicale nel modo in cui i servizi sanitari sono finanziati e organizzati. Gli infermieri sono sull'orlo del precipizio: l'effetto Covid sull'assistenza infermieristica rappresenta una minaccia imminente per la sicurezza e la solidità dei nostri sistemi sanitari".(ANSA).
   

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