Cronaca

Coronavirus: pm Roma indaga su focolaio al San Raffaele

Fascicolo al momento senza reato e indagati. Nel Lazio eseguiti 108mila test sierologici, scoperti 160 asintomatici. Oggi a Roma un solo caso

Coronavirus:pm Roma indaga su contagi Ircss S.Raffaele

Redazione Ansa

 La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza ipotesi di reato e indagati, in relazione al focolaio di contagiati da Covid registrato all'interno della strutta Ircss San Raffaele della Pisana. Da alcuni i giorni i magistrati di piazzale Clodio hanno affidato le indagini ai carabinieri del Nas al fine di verificare eventuali anomalie o irregolarità nelle procedure di sicurezza.
"Sono stati eseguiti finora 108mila test sierologici con una prevalenza del 2,4% di IgG, che era il dato che ci aspettavamo. Sono 160 i tamponi positivi in asintomatici". Lo ha affermato l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato, durante una conferenza stampa in corso allo Spallanzani, per illustrare i primi dati dell'indagine regionale di sieroprevalenza. D'Amato, parlando dei recenti focolai, ha sottolineato che c'è stata una "forte tempestività per contenere questi focolai che sono sotto controllo".

Sotto controllo i focolai di Roma che oggi segna un solo caso, il minimo dall'inizio dell'emergenza. In tutta la Regione - spiega in una nota l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato- "si registrano tre positivi di cui 2 riferiti al focolaio del San Raffaele Pisana che raggiunge cosi' un totale di 111 casi e 5 decessi". Chiuso il focolaio in un palazzo occupato alla Garbatella dove all'interno non ci sono casi positivi e le persone negative rimangono in sorveglianza dalla Asl Roma 2. Tutti negativi i tamponi effettuati al centro Rai Saxa Rubra: al drive-in Santa Maria della Pieta', in totale eseguiti 110 tamponi. Aumentano i guariti che sono ormai quasi 5 volte il numero degli attuali positivi.

"Al di là dei due focolai a Roma, il trend nel Lazio è stato di una crescita lenta all'inizio, ma di una decrescita dei casi costante e progressiva. Un dato che sarebbe stato ancora più importante senza il focolaio del San Raffaele. Questo lavoro non è frutto della fortuna o del destino, ma di una serie di azioni messe in campo dall'inizio". Lo sottolinea il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, durante una conferenza stampa allo Spallanzani con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Questi dati sono molto chiari. Il primo da evidenziare è quello sugli operatori sanitari che hanno una sieroprevalenza del 2%, leggermente inferiore al 2,4% che è quella di tutte le popolazioni osservate nell'ambito dell'indagine regionale - ha evidenziato Vaia - Quindi questo ci dice che i nostri operatori sanitari si sono comportati in maniera corretta, utilizzando tutti i dispositivi che non sono mai mancati nelle nostre aziende. Le forze dell'ordine hanno una prevalenza nella media regionale del 2,4%, con una positività ai tamponi risibile".
   

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